Ciclismo - 102^ Giro d'Italia

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#16

Messaggio da pacman » 16/05/2019 - 18:58

7° Tappa: Vasto - L'Aquila (185 km)

Nella giornata di giovedì è andata a buon fine la fuga, complice anche la lunghissima distanza ed il comportamento "menefreghista" di Roglic che voleva in ogni modo perdere la maglia rosa, per poi riconquistarla in futuro (secondo lui...) in modo da evitare ogni giorno ritardi di circa 2 ore per il rientro in albergo. Grandissimi Fausto Masnada, Valerio Conti e Giovanni Carboni, tre giovanissimi italiani che hanno rispettivamente vinto la tappa, conquistato la maglia rosa e la maglia bianca. A very good job:bravo:
Da Cassino non è ripartito Dumoulin, pronto a concentrarsi su Delfinato e Tour; grande spettacolo anche questa mattina, personalmente ho raccolto ricordi fotografici con Esteban Chaves, Simon Yates (per quanto non sia un grande amante del contatto con il pubblico) ed il mitico DS Quick Step Davide Bramati, un vero personaggio. Tanto affetto per Vincenzo Nibali, pullman Bahrain inavvicinabile ma io la foto con lo Squalo la raccolsi a Fiuggi nel 2016 durante il ritiro pre-Olimpiadi e riuscii a percorrere anche diversi km con lui, Aru, Caruso e tutti i ragazzi che parteciparono ai giochi di Rio.
Venerdì gran bella tappa, tutta abruzzese con partenza da Vasto, lungomare pianeggiante fino ad Ortona, poi iniziano i primi saliscendi ed ecco il GPM di 2° cat. verso Le Svolte di Popoli, a due passi da casa di Giulio Ciccone che oggi si è risparmiato, nonostante il mio pensiero era quello che potesse provarci comunque, ma domani sono abbastanza convinto di vederlo "con la schiuma alla bocca" pur di fare belle cose sull'asfalto di casa. Ultimi 10 km, poi, veramente convulsi con due strappi ai -9 km e all'ultimo km, con pendenze fino all'11% che potrebbero favorire ciclisti del calibro di Diego Ulissi e soprattutto, forse, Simon Yates che al microfono sta facendo parecchio lo spavaldo e vediamo se sarà in grado di fare cose buone anche in corsa.
Io provo il britannico come favorito, puntando sul fatto che non arrivi la fuga, ma se dovesse essere una fuga con gente di qualità come oggi - ed Ulissi e Ciccone sono due concorrenti veramente arcigni - qualche chance potrebbe averla.
Un altro nome pericoloso in tappe del genere è quello di Miguel Angel Lopez anche se potrebbe accusare qualche difficoltà nella tortuosa discesa che precederà lo strappo finale, mentre altri due italiani abili in arrivi del genere, oltre anche la maglia rosa Valerio Conti che sarà sicuramente galvanizzato, sono Enrico Battaglin ed Enrico Gasparotto.



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#17

Messaggio da pacman » 18/05/2019 - 0:30

8^ Tappa: Tortoreto Lido - Pesaro (239 km)

In questi due giorni le fughe mi hanno un pò sorpreso, soprattutto venerdì quando mi aspettavo una verve maggiore da parte del gruppo, attivatosi troppo tardi per riprendere coloro andati in avanscoperta neanche troppo presto, bensì quando mancavano meno di 100 km al traguardo a causa di un estenuante lavoro della Bahrain Merida prima e della UAE Emirates poi per fermare i primi tentativi in cui vi erano uomini assai pericolosi. Alla fine ha vinto Pello Bilbao in un finale difficile ma con un attacco che gli avversari gli hanno offerto praticamente su un piatto d'argento, Formolo in primis avendo dato tutto in precedenza; nel gruppo i vari Battaglin, Gasparotto e Ciccone erano lì, pronti a far qualcosa viste le azioni - seppur tardive - delle loro squadre, mentre Ulissi giustamente si è messo al servizio di Valerio Conti che ad un certo punto rischiava di perdere la maglia rosa a favore dello spagnolo Rojas.
Dopo i 238 km di giovedì ecco i 239 di questa tappa abruzzese-marchigiana per niente semplice, specialmente con le gambe appesantite dal ritmo forsennato di venerdì; i primi 160 km sono pressochè pianeggianti, mentre poi arriva il difficile con circa 80 km di saliscendi continui, tanti "mangia e bevi" e la fuga che potrebbe nuovamente arrivare.
Quali i nomi buoni? Essendo un percorso molto simile a quello dell'Amstel Gold Race mi viene da pensare che Enrico Gasparotto, due volte terzo ed una volta vincitore di questa Classica, potrebbe essere protagonista sia nel caso in cui andasse in fuga sia nel caso in cui si arrivi con il gruppo compatto.
All'arrivo in volata non ci credo troppo, anzi quasi per niente, anche se corridori in gran forma come Pascal Ackermann e Caleb Ewan, se dovessero avere le giuste energie e le rispettive squadre dovessero lavorare per ricompattare il gruppo, sarebbero due seri candidati al successo.
In caso di fuga ecco che Thomas De Gendt potrebbe riprovarci, così come Gianluca Brambilla che la Trek ha ancora tenuto coperto ma prima o poi qualcosa dovrà provare e quell'Enrico Battaglin che speriamo di vedere presto pimpante.
Tre nomi a sorpresa che mi piacerebbe vedere in fuga e provare qualcosa in una giornata del genere: Davide VillellaBen O'Connor e Matteo Montaguti.
Il mio favorito, sintetizzando il tutto, resta Enrico Gasparotto che potrebbe avere la duplice possibilità di giocarsi le proprie carte sia con la fuga che con l'arrivo a ranghi compatti, velocisti permettendo.

 

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#18

Messaggio da pacman » 18/05/2019 - 18:28

9^ Tappa: Riccione - San Marino (Cronometro individuale - 34 km)

La tappa di sabato, per quanto lunga, non ha regalato le emozioni che ci si aspettava. Pochi corridori in fuga, ripresi lontano dal traguardo, poi il tentativo di altri tre ma il ritmo piuttosto blando ha impedito ai velocisti di staccarsi ed ecco che in volata Caleb Ewan precede Elia Viviani, ancora con il colpo di pedale un pò appesantito ma in apparente crescita, e la maglia ciclamino Pascal Ackermann. Nulla muta nella generale con Valerio Conti che mantiene saldamente ed orgogliosamente la maglia rosa: bellissimo ed emozionante lo sketch con Carlo Verdone nel Processo alla Tappa per il giovane e forte ciclista romano.
Domenica sarà una tappa crocevia di questo Giro, una cronometro individuale relativamente corta ma davvero durissima, in perenne ascesa per i primi 22 km e gli ultimi 12 che si inerpicano ancor di più con un dislivello di 500 metri per una pendenza media del 5% circa con punte anche del 10, quindi non si scherza affatto.
Io vedo due nomi per il ruolo del favorito: Primoz Roglic in primis, con tutti i mezzi giusti per vincere ma spero non riprendersi la maglia rosa, e Simon Yates in secundis, migliorato molto a cronometro e con una buonissima gamba in salita come dimostrato il primo giorno a San Luca.
Spero possa fare belle cose anche Vincenzo Nibali ma non lo vedo tra i favoriti; è molto bravo a cronometro, specialità in cui comunque andava più forte ad inizio carriera, e nonostante la tantissima salita credo debba badare a limitare i danni ed a mio avviso se contenesse il ritardo da Roglic e Yates entro il minuto per lui sarebbe un gran successo questa tappa.
I veri specialisti, come ad esempio Campenaerts, soffriranno e difficilmente potranno dire la loro, mentre un altro cavallo di razza che potrebbe fare un'ottima crono è Bob Jungels che in questi giorni abbiamo visto spesso in testa al gruppo.

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#19

Messaggio da pacman » 22/05/2019 - 21:10

Purtroppo grossi problemi di connessione in questi giorni non mi hanno permetto di pronosticare le due tappe per velocisti, andate ad Arnaud Demare ieri e Caleb Ewan oggi. Poco spettacolo, tanta sfortuna per Ackermann e soprattutto Moschetti ieri che è stato costretto al ritiro ed Elia Viviani che ha abbandonato la corsa dopo il piazzamento odierno, sintomo di una gamba che non c'è ed è un vero peccato perchè così tanti sprint nella prima parte del Giro era parecchio che non si vedevano.

Domani si inizierà a fare sul serio... FINALMENTE!!!

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#20

Messaggio da pacman » 22/05/2019 - 21:28

12^ Tappa: Cuneo - Pinerolo (158 km)

Finalmente arrivano le salite vere, quelle di 1°categoria, e domani sarà la volta del GPM di Montoso, una salita inedita ma davvero molto dura con una pendenza media del 9,4% ed una lunghezza di circa 9 km.
I primi 90 km saranno ondulati ma decisamente facili, poi si inizierà a salire verso Montoso, dunque discesa e poi salita costante fino al centro di Pinerolo dove nel finale c'è uno strappo con punte del 20%.
Arriverà la fuga o arriveranno i big? Se la tappa fosse stata più lunga ed almeno con un GPM in più avrei votato tutta la vita per la fuga, così non so cosa potrà accadere; in ogni caso non credo potranno esserci molte schermaglie tra i big nonostante la durezza della salita anche se qualcosa dovrà fare probabilmente la Mitchelton Scott per permettere a Yates di rifarsi sotto in classifica. Qualora dovesse arrivare il gruppo con i big, non ristrettissimo comunque, voterei proprio per Simon Yates per la vittoria di tappa in quanto la sua agilità sugli strappi impegnativi nel finale potrebbe permettergli di regolare il gruppo, del quale mi auguro riesca a far parte anche Valerio Conti che se dovesse avere la gamba in un finale del genere potrebbe porre la ciliegina sulla torta di un Giro finora fantastico.
Nibali e Roglic li vedo attendisti domani, si muoveranno in base a cosa farà Yates, sia nel caso in cui arrivino nel gruppo di testa sia nel caso in cui dovesse arrivare la fuga; ecco, la fuga: chi ci sarà? Giulio Ciccone forse ma non ne sono sicuro, in quanto venerdì e sabato ci saranno molti più punti a disposizione e potrebbero essere quelle le tappe per incrementare il bottino di punti per la classifica della maglia azzurra.
Altri possibili candidati alla fuga? Sam Oomen, capitano Sunweb dopo il ritiro di Dumoulin, se dovessero lasciarlo andare, Tanel Kangert, ottimo scalatore in forza alla Education First che con una fuga rientrerebbe prepotentemente in classifica, Tao Geoghegan HartMikel Nieve che sarebbe una garanzia qualora la Mitchelton decida di star ferma con Yates e direi anche corridori esperti e non nuovi a colpacci del genere come Ion IzaguirreGianluca Brambilla e Tony Gallopin.
In sintesi, Simon Yates e la maglia rosa Valerio Conti li vedo assai combattivi su quel finale qualora si dovesse arrivare in un gruppo ristretto (30-40 unità) anche se c'è da premettere che Conti soffrirebbe parecchio sul GPM in caso di ritmo alto, mentre se dovesse arrivare la fuga ecco che gente come Ciccone, Nieve e tutti gli altri soggetti nominati potrebbero essere i nomi giusti.

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#21

Messaggio da pacman » 23/05/2019 - 19:13

13^ Tappa: Pinerolo - Ceresole Reale (196 km)

Giovedì è arrivata la fuga con il citato Brambilla ed un ottimo Cesare Benedetti a conquistare un meritatissimo successo davanti ad un Damiano Caruso che sta ritrovando i motivi migliori e questa per Vincenzo Nibali è una gran bella notizia.
Maglia rosa per uno Jan Polanc che mi sarebbe piaciuto se il compagno di squadra Valerio Conti non avesse avuto la maglia rosa, invece gran bella strategia da parte della UAE Emirates che per l'ottavo giorno consecutivo schiererà un proprio concorrente con la veste del leader; aggiungo io, Fabio Aru ha i suoi problemi e lo sappiamo e speriamo di rivederlo presto ai massimi livelli ma intanto questa formazione, partita in sordina quest'anno, si sta rivelando tra le migliori della corsa.
Venerdì ci sarà invece il primo vero e proprio scontro diretto fra i big che dovranno inevitabilmente correre a carte scoperte; le formazioni migliori le hanno sicuramente Lopez, Nibali e Landa, elencati in ordine di mio "gradimento" per quello che si è visto oggi con un Astana che corre unita per il suo capitano, in gran forma peraltro, con Bahrain e Movistar che hanno meno elementi di supporto ma veramente buoni. Roglic è solo, domani rischia di restare solo a traguardo ben lontano e questo sarà un fattore da tenere in considerazione a partire soprattutto da sabato.
Si partirà con il Colle del Lys, poi Pian del Lupo ed ecco che si arriverà a Lago Serrù, località a 2247 metri di Ceresole Reale che si raggiunge dopo un'interminabile salita di 44 km di cui gli ultimi 7 durissimi.
La fuga partirà ma domani credo proprio non arriverà e per me i favoriti saranno due: Vincenzo Nibali e Miguel Angel Lopez. Lo Squalo sopra i 2000 metri guadagna molto e per questo avrà belle chances anche nella tappa del Gavia (sperando che si disputerà senza modifiche causa neve) e nel tappone dolomitico di sabato prossimo che si snoderà stabilmente oltre i 1500 metri s.l.m. mentre Miguel Angel Lopez dovrà ancora darsi da fare per recuperare lo svantaggio accumulato finora, soprattutto nella crono romagnola. A Nibali "basterà" guadagnare su Roglic e qualcosa in quegli ultimi 7 km dovrà fare, anche se non credo lo sloveno domani possa accusare difficoltà perchè la salita è sì tanta ma le montagne sono appena iniziate e temo che dei quasi 200 km la corsa si ridurrà agli ultimi 7 senza attacchi precedenti, mentre Lopez dovrà fare affidamento anche su eventuali abbuoni e mi aspetto un altro bel gioco di squadra da parte dell'Astana per favorire il colombiano.
Lo stesso Primoz Roglic potrà fare bene, le gambe sembrano girare ed aspettiamocelo combattivo, così come Mikel Landa che anche oggi ci ha provato ed ha fatto belle cose.
Simon Yates non sembra così combattivo ma le montagne - se dovesse acquisire la giusta gamba - ci sono a bizzeffe e domani vedremo a che punto del suo (eventuale) progresso si trova.
Altri nomi non ne vedo, se dovessi dire la mia proverei 1°Lopez, 2°Nibali, 3°Landa... Ma occhio anche agli altri citati!

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#22

Messaggio da pacman » 24/05/2019 - 20:00

A Lago Serrù gran bella vittoria, meritata, di Ilnur Zakarin che va in fuga ad inizio giornata e con una tattica di corsa ben assestata e condizione valida riesce a staccare pian piano tutti i suo rivali, per ultimo il sempre pericoloso Mikel Nieve che io vorrei in ogni mia squadra, andando a vincere in solitaria proprio davanti allo spagnolo.

Tra i big nuova grande prestazione di Mikel Landa che rientra prepotentemente in classifica in quanto ora il suo ritardo da Roglic è inferiore ai 3 minuti e la metà quello da Nibali, il quale sembra giocare a scacchi con lo stesso sloveno in un qualcosa che non ho ben capito: lo Squalo è davvero così forte e con grandi gambe tanto da permettersi di lasciar volare via Landa o prova ad usare la testa al posto di una forma fisica ancora non al 100%? Difficile da dire, a me sembra quasi più la seconda considerando che solitamente la terza settimana è quella in cui si esprime al meglio ma fatto sta che se oggi avesse seguito Landa il Giro poteva aver già preso un'altra piega.

Sfortunato Miguel Angel Lopez, vittima di un salto di catena proprio nella parte più difficile della salita e lui domani dovrà per forza di cose attaccare per recuperare il terreno perso finora, mentre come da pronostico Simon Yates non è affatto il corridore che abbiamo ammirato lo scorso anno per 2/3 di Giro.

 

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#23

Messaggio da pacman » 24/05/2019 - 20:14

14^ Tappa: Saint Vincent - Courmayeur (131 km)

Altro tappone alpino che farà sicuramente la differenza anche se veramente molto corto. Corto sì, ma intensissimo. Si inizia con un GPM di 2° categoria dove potrebbe partire una fuga, poi i decisivi - a mio avviso - GPM di 1° categoria con il 
Verrayes ed il durissimo Colle San Carlo (10,5 km al 9,8% medio per una salita che ricorda molto la ben più conosciuta Alpe di Pampeago che ho avuto modo di scalare nel 2017) sul quale l'Astana potrebbe studiare qualche attacco per permettere a Miguel Angel Lopez di arrivare a Courmayeur con un buon vantaggio visto che l'ultimo GPM è un tranquillo 3°categoria; nel mezzo si scalerà il Truc D'Arbe, un 2° categoria.
Io punto sul cavallo di razza dell'Astana, in gran forma e davvero motivato per vincere, convincere e recuperare secondi e possibilmente minuti: le chances potrebbero essere tante in quanto Nibali e Roglic potrebbero lasciargli discreto spazio.
Mikel Landa ricorda troppo il Pirata per quella presa bassa in salita con la quale si alza sui pedali e sta facendo grandi cose in salita, quindi presumo anche in questa occasione ci proverà per avvicinarsi ancor di più a quel fatidico binomio che a Ceresole Reale a me non è piaciuto, per cui mi auguro che il nostro Vincenzo Nibali ci faccia infiammare e riesca a stare con il colombiano e lo spagnolo, anche se credo dovrà contenere i danni in vista della tappa di domenica adattissima a lui dato che in salita non sembra avere il loro stesso passo.
Primoz Roglic ancora è sembrato poco maturo dal punto di vista tattico e della gestione della corsa, il che mi fa propendere verso la sua esclusione dal pronostico, nel quale si potrebbero includere Ilnur Zakarin, che domani però dovrà correre in gruppo e prestare molta attenzione alle difficili discese che si andranno ad affrontare, e Rafal Majka, visto piuttosto pimpante a Ceresole Reale e con le capacità e la classifica per sorprendere.
Il tempo delle fughe presumo sia finito: Ciccone e Brambilla potranno provarci ancora per mantenere la maglia azzurra ma al massimo sul Colle San Carlo per me saranno ripresi, Formolo è stanco e con una condizione non eccezionale, mentre gente come Hugh CarthyJoe DombrowskiEros CapecchiEd Dunbar e forse ancora Mikel Nieve potrebbero (ri)provarci e chissà che qualcuno di essi non riesca a tenere fin sulla linea del traguardo.
Comunque i miei, in ordine di preferenza, sono: Miguel Angel Lopez, Mikel Landa, Rafal Majka.

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#24

Messaggio da pacman » 25/05/2019 - 23:02

Tappa scintillante quella di oggi e, per alcuni versi, con qualche sorpresa! In primis lo show di Richard Carapaz che "sveste" Mikel Landa delle vesti di capitano e va a conquistare una maglia rosa inaspettata quanto meritata con 7" di vantaggio su Roglic e 1'47" su un propositivo Vincenzo Nibali che dovrà studiare bene la terza settimana per attaccare lo scatenato ecuadoregno; in più, tappa di martedì modificata con l'annullamento del passaggio sul Gavia ma non quello sul Mortirolo che però, per via delle pendenze eccessivamente ripide, potrebbero favorire ancora Carapaz e se con la gamba giusta pure Lopez. 

Proprio Lopez ed anche Landa un pò in ombra oggi, anche se arrivati con il gruppetto regolato da Nibali, che domani partirà da favorito come scopriremo a breve...

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#25

Messaggio da pacman » 25/05/2019 - 23:08

15^ Tappa: Ivrea - Como (232 km)

Questa tappa si può definire come un Giro di Lombardia all'interno del Giro d'Italia. Primi 160 km pianeggianti, poi Ghisallo, Sormano ed infine lo strappo di Civiglio a selezionare un gruppo dal quale evaderà sicuramente una fuga ma non so fino a che punto potrà tenere fino in fondo.
Nomi come quello di Jan BakelantsDavide FormoloDiego Ulissi (mi piace molto), Thomas De GendtGiulio Ciccone (alla disperata ricerca di una vittoria di tappa) e ci metto pure quello di Bob Jungels ormai fuori classifica potrebbe essere quelli buoni nel caso in cui i fuggitivi dovessero arrivare fino in fondo ma se così non dovesse essere ecco che il nome buono - tra quelli in lotta per la generale - sarebbe sicuramente quello di Vincenzo Nibali che oggi ha testato in maniera positiva la gamba e sa come si vince su quelle strade avendo trionfato due volte nel Lombardia, la famosa "classica delle foglie morte".
Altro da aggiungere non ce n'è: arrivo in volata no, tra i big non vedo nomi in grado di contrastare lo Squalo in una tappa del genere - forse solo Bauke Mollema o Tony Gallopin data la loro attitudine al contesto "simil-classica" - e tra i possibili fugaioli, restando su quelli indicati poc'anzi, sceglierei Diego Ulissi.

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#26

Messaggio da pacman » 26/05/2019 - 19:39

Come da previsione della vigilia, tappa effervescente e per nulla scontata quella odierna.

E' arrivata la fuga, probabilmente grazie al fatto che fossero solo in due ma entrambi ottimi corridori e con gran gamba; la vince Dario Cataldo che fa "giustizia" dopo che l'altro giorno è stato fermato a pochi km dal traguardo dalla sua ammiraglia per attendere il capitano Lopez. Onore e complimenti anche a Mattia Cattaneo che ha provato a staccare l'abruzzese sull'ultima salita per poi soccombere allo sprinti: ragazzo giovane, qualitativo, che avrà modo di rifarsi nel corso degli anni.

Grandi scintille tra i big: attacco senza senso di Yates, seguito da nessuno e presto riassorbito dal gruppo, poi Roglic cambia bicicletta causa foratura (prende quella di un compagno) e non risponde agli attacchi con successive sollecitazioni di Vincenzo Nibali, il quale si trascina la maglia rosa Carapaz. Lo Squalo si lancia in discesa con un alto ritmo staccando lo stesso Carapaz, il quale poi rientrerà nell'ultimo km pianeggiante, e costringe Roglic a prendersi grossi rischi e lo sloveno dopo alcuni tornanti finisce abbracciato ad un guard rail, indossando la stessa maglia e pedalando sulla stessa bici con cui Steven Kruijswijk rotolò sulla neve dopo le prime curve del Colle dell'Agnello nel 2016; apparentemente senza conseguenze fisiche il buon Primoz si rimette in sella e giunge al traguardo con 40 secondi di ritardo da Nibali e Carapaz.

Domani seconda ed ultima giornata di riposo prima del tappone alpino di martedì, senza Gavia ma con l'Aprica dal versante più difficile ed il Mortirolo a pochi km dal traguardo, più che mai decisivo per le sorti della corsa.

Idee volanti dopo oggi: sulle Alpi martedì ancora Carapaz sugli scudi con Yates probabilmente pimpante e Nibali in difesa, poi mercoledì tappa ondulata senza grosse ascese e buonissima occasione per la fuga, giovedì si respira con un probabilissimo scontro in volata tra Ackermann e Demare, poi venerdì e soprattutto sabato mi aspetto uno show di Nibali sulle Dolomiti, anche se in cuor mio spero possa farci divertire anche sul Mortirolo.

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#27

Messaggio da pacman » 28/05/2019 - 19:16

Tappa epica per il Mortirolo affrontato sotto il diluvio, "tappone" un pò meno perchè senza il Gavia con tanto di Cima Coppi ha perso moltissimo!

I verdetti di oggi:

Richard Carapaz è in gran forma, non ha risposto (giustamente) all'attacco operato da Vincenzo Nibali nei primi km del Mortirolo ed è stato scortato dai compagni Landa e Carretero, a cui poi in discesa si è aggiunto Amador, riuscendo a raggiungere lo Squalo e terminare la tappa con il suo stesso tempo. Promosso

Vincenzo Nibali sta provando a vincerlo in ogni modo questo Giro e, complice la cancellazione del passaggio sul Gavia, ha dovuto attaccare subito sul Mortirolo, non riuscendo però a fare grossa differenza. Bene l'alleanza con Movistar ed Astana per ampliare il vantaggio su Roglic, male - a mio avviso - la gestione da parte del team di Damiano Caruso: se il destino è quello di fermarlo quando forse poteva giocarsi la tappa, perchè farlo a fine discesa? Fermalo a metà salita e vedrai che forse 30" a Carapaz il buon Vincenzo li guadagna.

Primoz Roglic bocciato. Lo dico da inizio Giro, è entrato in forma troppo presto ed ancora ha bisogno di tanta esperienza per poter vincere un Grande Giro. Ha limitato i danni, perdendo 1'23" ma se oggi ci fosse stato il Gavia probabilmente il suo sarebbe stato un naufragio. Ancora in lotta per il podio ma se non sta attento rischia di finirci presto fuori...

Team Movistar da premio Oscar. E' la squadra più forte, dotata di almeno 3 scalatori puri ad altri ottimi cavalli di razza come ad esempio Amador, ed oggi lo ha dimostrato; Eusebio Unzue come DS è un valore aggiunto e la gestione di Landa e Carapaz finora è stata ottima, ma se vogliono vincere il Giro dovranno studiarla bene fino in fondo perchè Nibali, oltre che in salita, secondo me attaccherà soprattutto in discesa.

Giulio Ciccone promosso a pieni voti. Parliamo di un classe '94, del 20 dicembre (quindi neanche 25 anni), che ha vinto una tappa storica, la sua seconda al Giro, ed è dotato di carattere, gamba e senso tattico. Si appresta a vincere la classifica degli scalatori, è giovanissimo, con gran talento ed il prossimo anno - se non cambia formazione - avrà modo di correre, crescere e maturare di fianco a Vincenzo Nibali. Serve di mettere un pò a posto la testa, lavoraci caro Giulio e ti divertirai e ci farai divertire!

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#28

Messaggio da pacman » 28/05/2019 - 20:55

17^ Tappa: Commezzadura - Anterselva (181 km)

Tappa piccante, con tanto dislivello creato da diverse salite ma nessuna delle quali così terribile. Ci sarà da prestare attenzione, in particolar modo, agli ultimi 4,5 km che portano Anterselva dove le pendenze raggiungeranno anche il 12%.
Tra i big mi aspetto tentativi da parte di Vincenzo Nibali che proverà a rosicchiare qualche secondo a Carapaz prima delle due tappe decisive di venerdì e sabato e da parte di Simon Yates che oggi è finito con Roglic ma sulle salite di domani qualcosina potrebbe tentare per cercare di raddrizzare una classifica ormai disperata per le ambizioni con cui si era presentato a questo Giro.
Per la vittoria di tappa credo sia ancora la volta buona per la fuga che potrebbe partire sul Passo della Mendola, una salita interessante che però non è stata catalogata come GPM; i nomi rischiano di essere sempre gli stessi anche se le energie ormai sono pochine, tuttavia mi piace quello di Gianluca Brambilla che potrebbe provarci per la Trek lasciando "a riposo" Ciccone dopo l'eccezionale impresa di oggi che gli ha consentito anche di allargare il proprio vantaggio sugli avversari nella classifica della maglia azzurra.
Joe Dombrowski, in palla oggi, Victor De La ParteEd DunbarEros Capecchi e Davide Villella altri nomi che potrebbero centrare la fuga ed avere la gamba giusta per liberarsi dei compagni di viaggio sulla salita finale.

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