[GUIDA] Diventare Proprietari di Cavalli Purosangue

Qui si parla sul Galoppo in generale, nazionale ed internazionale.. Di tutto tranne del pronostico della giornata odierna, di cui si parla nel topic relativo alla giornata.

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orecchielunghe

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#1

Messaggio da orecchielunghe » 08/06/2018 - 6:12

Diventare proprietario di uno o più cavalli purosangue è forse il sogno da ragazzo di ogni appassionato di ippica, io per primo già pensavo al nome della scuderia, ai colori della giubba, al cavallo da comprare ed a tutto il resto.

Si può diventare proprietari di cavalli purosangue sia a titolo personale, oppure in comproprietà, oppure fondando una scuderia con tanto di partita IVA, oppure entrando a far parte di un sindacato (consorzio) di persone con proprietà frazionata, cioè di quote di un cavallo.

La prima cosa da fare è senz'altro rendersi conto di quanto possa costare un cavallo. Per l'acquisto, più o meno tutti gli appassionati conoscono il costo di un cavallo, ci sono di tutti i prezzi come le automobili o le case, ma ciò che forse rimane un mistero sono le spese a cui si va incontro per il mantenimento, l'allenamento, il pensionamento, le cure mediche, i trasporti, le corse, i fantini ecc. ecc.

Una volta capito a cosa si va incontro, occorre cercare un allenatore, con il quale accordarsi per la pensione ed i costi di gestione.

Dopodichè occorre procedere con la richiesta dei colori al Mipaaf (il ministero dell''agricoltura dal quale dipende l'ippica), in pratica occorre semplicemente compilare un modulo, scaricabile dal sito internet del Mipaaf o disponibile presso le società di corse, apporre marca da bollo, pagare i diritti di segreteria previsti dalle disposizioni annuali del ministero.

Tra i dati da inserire nella richiesta, oltre a quelli personali, vanno indicati quelli relativi all'allenatore.
Va richiesta la combinazione dei colori della giubba fornendo tre opzioni, in caso la prima e la seconda opzione fossero già in uso oppure molti simili ad altre già utilizzate.

Va allegata la dichiarazione dei redditi del/dei proprietari, in caso di multiproprietà va indicata la persona di riferimento.
Il reddito percepito dal/dai richiedenti deve essere congruo ad uno standard, secondo il giudizio del ministero, minimo affinchè il neo proprietario dimostri di avere sufficienti possibilità economiche per mantenere dei cavalli da corsa.

Non potendo il ministero limitare la concessione dei colori ad un limite di un cavallo o comunque pochi, questa disponibilità finanziaria e di reddito, o comunque garanzia patrimoniale, viene di norma basata sulle risorse richieste per il mantenimento all'incirca di uno/due cavalli.

Si può essere proprietari senza partita IVA e senza dover dichiarare al fisco le entrate con una proprietà fino ad un massimo di tre/quattro cavalli, un numero maggiore verrebbe considerato un'attività a scopo di lucro ed a tal scopo dovrebbe essere formalizzata una scuderia con tanto di registrazione in CCIAA, partita IVA e tutto il resto.

Dopo circa un paio di settimane, il ministero comunica o meno di aver accettato la richiesta ed invia il decreto con il quale conferma o modifica i colori ed il disegno scelti per la giubba.

La validità dei colori è per anno solare, si può fare la richiesta per uno o tre anni, che comunque terminerà sempre al 31.12 di ogni anno e sono facilmente rinnovabili ed a costi inferiori.

A quel punto, si possono ordinare le giubbe, all'inizio non serve altro... a parte il cavallo.

Per questo, il proprio allenatore sarà in grado di consigliare l'acquisto di un cavallo tra quelli che detiene o tra quelli presso altri allenatori, oppure alle aste, sia in allenamento, che foal o yearling.

Visitate liberamente il sito del ministero: https://www.politicheagricole.it/flex/c ... agina/6168 e scegliete l'opzione modulistica/operatori: proprietà e colori/concessione colori galoppo e sella

Altra possibilità, molto più semplice e meno impegnativa è quella di entrare a far parte di un sindacato, cioè di un consorzio di proprietari aventi ciascuno una quota di uno o più cavalli, presso un allenatore.

Dipende da sindacato a sindacato, comunque solitamente si paga un costo di entrata a secondo di quanti cavalli si vuole avere la comproprietà ed un costo fisso di solito mensile, tutto compreso, per pensione, allenamento e tutto il resto, praticamente come acquistare un'automobile con l'anticipo e le rate.

I premi vinti dai cavalli vengono poi suddivisi a seconda delle quote tra i proprietari.

Tutto ciò evita molta burocrazia ed impegno, non sono necessarie particolari garanzie finanziarie in quanto è di solito l'allenatore o uno dei soci che si occupa di tutto, inoltre la spesa iniziale e le rate possono essere assai più ridotte rispetto ad una proprietà vera e propria.

Cominciamo così intanto... se avete bisogno di un'idea di costi da sostenere, consigli ed aiuti, scrivete in risposta a questo topic.


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Arrogate

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#2

Messaggio da Arrogate » 08/06/2018 - 8:37

Ci sono sindacati in Sicilia?

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orecchielunghe

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#3

Messaggio da orecchielunghe » 08/06/2018 - 8:39

Arrogate ha scritto:
08/06/2018 - 8:37
Ci sono sindacati in Sicilia?

Mi informo presso un'amica che lavora all'ippodromo di Siracusa ed appena mi risponde ti faccio sapere. Grazie per la richiesta.
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#4

Messaggio da Arrogate » 08/06/2018 - 8:46

orecchielunghe ha scritto:
08/06/2018 - 8:39
Mi informo presso un'amica che lavora all'ippodromo di Siracusa ed appena mi risponde ti faccio sapere. Grazie per la richiesta.

Grazie!
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#5

Messaggio da Admin » 08/06/2018 - 10:45

Questo post non può andare perduto..!
Lo metto in cima a tutti gli altri, come messaggio importante..
Bel lavoro orecchielunghe :)
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orecchielunghe

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#6

Messaggio da orecchielunghe » 08/06/2018 - 11:17

Arrogate ha scritto:
08/06/2018 - 8:37
Ci sono sindacati in Sicilia?

Di sindacati in Sicilia non ce ne sono, ma tu e tutti gli appassionati siciliani potete liberamente contattare la Sig.ra Francesca Paris, segretaria dell'ANAG di Siracusa, tel. 3391298849, che può dare tutte le informazioni e i suggerimenti del caso. 
A Siracusa come altrove, potrà essere percorsa anche la via dell'affitto del cavallo, per la cui procedura prego contattare direttamente l'ANAG.
Spero di esserti stato utile e che tu possa un giorno scendere in pista con il tuo cavallo.
 
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#7

Messaggio da gallinelli.cristiano » 22/11/2018 - 20:54

Per centro/nord esiste il http://www.circolettorosso.it, che raccoglie anche alcuni soci del sud (occasione per fare una gita e una mangiata all'ippodromo chiacchierando di questa passione), è gestito da persone serie e competenti, i cavalli sono diversi e hanno già ottenuto discreti risultati.
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Markus

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#8

Messaggio da Markus » 11/04/2019 - 21:21

L'importante per qualcuno che vuole prendersi un cavallo o entrare in società è di considerare il fatto che al 99% sei in perdita e di farlo solo per passione.
Perciò deve farsi i conti non sul prezzo di acquisto (che spesso è abbordabile), ma sui costi di pensione mensili e delle eventuali spese aggiuntive (analisi, ecografie, ecc.) che può permettersi.
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Trinity

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#9

Messaggio da Trinity » 03/01/2020 - 13:31

Markus ha scritto:
11/04/2019 - 21:21
L'importante per qualcuno che vuole prendersi un cavallo o entrare in società è di considerare il fatto che al 99% sei in perdita e di farlo solo per passione.
Perciò deve farsi i conti non sul prezzo di acquisto (che spesso è abbordabile), ma sui costi di pensione mensili e delle eventuali spese aggiuntive (analisi, ecografie, ecc.) che può permettersi.

Credo che anche in taluni ippodromi e presso taluni allenatori vi sia la possibilità di entrare in società con un cavallo anche solo con una percentuale minima (mi sembra che a Pisa e Milano ve ne siano). Naturalmente occorre essere certi, prima di iniziare, di poter far fronte alle spese per evitare il fastidio di dover essere richiamati ai propri doveri. Il costo mensile di un cavallo dipende per prima cosa da chi è l'allenatore e in quale ippodromo lavora, cosa comprende nella pigione mensile e cosa no, poi ovviamente da quale percentuale si vuole acquistare. Poi c'è anche il costo mensile del box. Spesso hanno cavalli di cui si può acquistare quote, ma sono certa che sia necessario fornire garanzie di solvibilità prima di essere accettati come soci o accettati come proprietari unici. In Italia purtroppo non esiste una storia dei sindacati come ad esempio in GB dove sono la maggior parte, qui si contano sulle dita di una mano e per come l'Italia sta andando in generale dubito che al momento vi siano tante persone interessate a spendere denari nell'ippica. Però una quoticina penso che in molti potrebbero sostenerla....
Diciamo che chi fosse interessato potrebbe valutare prima quanto denaro è disposto a spendere mensilmente (aggiungendo un 30% per gli imprevisti), poi recarsi da un allenatore a scelta chiedendo se sussistono possibilità di acquisto quote oppure dando la propria disponibilità a sottoscriverle qualora ve ne fossero occasioni.
Per il prezzo di acquisto anche qui c'è da discutere. Se si vuole prendere un foal i costi salgono perchè prima di andare in pista bisogna far trascorrere minimo 2 anni. Se si prende yearling si accorciano i tempi ma anche qui almeno un anno occorre aspettare. Se si prende già pronto per correre o che abbia già corso i costi comunque lievitano, a meno che non si trovi l'occasione vera e propria. Poi bisogna vedere se lo si vuole acquistare in Italia (dove al momento vi sono anche i sovrappremi per i nati qui) o all'estero a un'asta delle tante. Qui si possono acquistare cavalli anche a cifre davvero modeste e tentare il colpaccio, bisogna però pensare che se si va in GB si paga in ghinee che devono poi essere tramutate in euro (e il prezzo aumenta), inoltre si paga il trasporto, l'iva e la documentazione (€1500,00 circa per trasporto e documentazione). Se si va in Irlanda si paga in euro, ma gli altri costi sono uguali. 

 
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Markus

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#10

Messaggio da Markus » 03/01/2020 - 13:59

Trinity ha scritto:
03/01/2020 - 13:31
Credo che anche in taluni ippodromi e presso taluni allenatori vi sia la possibilità di entrare in società con un cavallo anche solo con una percentuale minima (mi sembra che a Pisa e Milano ve ne siano). Naturalmente occorre essere certi, prima di iniziare, di poter far fronte alle spese per evitare il fastidio di dover essere richiamati ai propri doveri. Il costo mensile di un cavallo dipende per prima cosa da chi è l'allenatore e in quale ippodromo lavora, cosa comprende nella pigione mensile e cosa no, poi ovviamente da quale percentuale si vuole acquistare. Poi c'è anche il costo mensile del box. Spesso hanno cavalli di cui si può acquistare quote, ma sono certa che sia necessario fornire garanzie di solvibilità prima di essere accettati come soci o accettati come proprietari unici. In Italia purtroppo non esiste una storia dei sindacati come ad esempio in GB dove sono la maggior parte, qui si contano sulle dita di una mano e per come l'Italia sta andando in generale dubito che al momento vi siano tante persone interessate a spendere denari nell'ippica. Però una quoticina penso che in molti potrebbero sostenerla....
Diciamo che chi fosse interessato potrebbe valutare prima quanto denaro è disposto a spendere mensilmente (aggiungendo un 30% per gli imprevisti), poi recarsi da un allenatore a scelta chiedendo se sussistono possibilità di acquisto quote oppure dando la propria disponibilità a sottoscriverle qualora ve ne fossero occasioni.
Per il prezzo di acquisto anche qui c'è da discutere. Se si vuole prendere un foal i costi salgono perchè prima di andare in pista bisogna far trascorrere minimo 2 anni. Se si prende yearling si accorciano i tempi ma anche qui almeno un anno occorre aspettare. Se si prende già pronto per correre o che abbia già corso i costi comunque lievitano, a meno che non si trovi l'occasione vera e propria. Poi bisogna vedere se lo si vuole acquistare in Italia (dove al momento vi sono anche i sovrappremi per i nati qui) o all'estero a un'asta delle tante. Qui si possono acquistare cavalli anche a cifre davvero modeste e tentare il colpaccio, bisogna però pensare che se si va in GB si paga in ghinee che devono poi essere tramutate in euro (e il prezzo aumenta), inoltre si paga il trasporto, l'iva e la documentazione (€1500,00 circa per trasporto e documentazione). Se si va in Irlanda si paga in euro, ma gli altri costi sono uguali. 

 
Il discorso ghinee è relativo perché non è nient'altro che la sterlina più il 5%. Dipende quindi più dal cambio Euro/Sterlina. Quello che influisce alle aste, sono le percentuali che vogliono gli organizzatori (in Francia arrivi anche sopra al 10%).

A uno che si affaccia per la prima volta in questo ambiente sconsiglierei di prendere foal o yearling perché rischia di stufarsi e/o scottarsi e quindi di divertirsi per niente.
 
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#11

Messaggio da Trinity » 03/01/2020 - 14:04

Markus ha scritto:
03/01/2020 - 13:59
Il discorso ghinee è relativo perché non è nient'altro che la sterlina più il 5%. Dipende quindi più dal cambio Euro/Sterlina. Quello che influisce alle aste, sono le percentuali che vogliono gli organizzatori (in Francia arrivi anche sopra al 10%).

A uno che si affaccia per la prima volta in questo ambiente sconsiglierei di prendere foal o yearling perché rischia di stufarsi e/o scottarsi e quindi di divertirsi per niente.
Per un novizio hai ragione, meglio puntare su un cavallo già in attività.
Per le ghinee, vero che è la sterlina più il 5%, è comunque un cambio sfavorevole per noi perchè la sterlina vale di più, quindi più costi. E con la brexit....potrebbero essere ben più onerose le operazioni lì.
A un novizio consiglio di andare alle aste in Italia giusto per prendere confidenza con il mondo ippico, magari interloquire con qualche allenatore o proprietario e iniziare a buttare qualche base....

 
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#12

Messaggio da Markus » 03/01/2020 - 14:28

Trinity ha scritto:
03/01/2020 - 14:04
Per un novizio hai ragione, meglio puntare su un cavallo già in attività.
Per le ghinee, vero che è la sterlina più il 5%, è comunque un cambio sfavorevole per noi perchè la sterlina vale di più, quindi più costi. E con la brexit....potrebbero essere ben più onerose le operazioni lì.
A un novizio consiglio di andare alle aste in Italia giusto per prendere confidenza con il mondo ippico, magari interloquire con qualche allenatore o proprietario e iniziare a buttare qualche base....

 
Le aste italiane sono proprio da evitare!! Bisogna trovare un allenatore bravo e onesto e che non abbia un'infinità di cavalli (evitare quindi Botti, Grizzetti, Affè, ecc.) e che sia più vicino possibile a dove uno abita.

 
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#13

Messaggio da orecchielunghe » 03/01/2020 - 14:31

Markus ha scritto:
03/01/2020 - 14:28
Le aste italiane sono proprio da evitare!! Bisogna trovare un allenatore bravo e onesto e che non abbia un'infinità di cavalli (evitare quindi Botti, Grizzetti, Affè, ecc.) e che sia più vicino possibile a dove uno abita.

 
Concordo sia per il fatto che un novizio dovrebbe cominciare, a mio parere, a capire cosa significhi essere proprietario, con un cavallo in allenamento, sia sulle aste italiane da evitare :S
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#14

Messaggio da Trinity » 03/01/2020 - 17:19

Markus ha scritto:
03/01/2020 - 14:28
Le aste italiane sono proprio da evitare!! Bisogna trovare un allenatore bravo e onesto e che non abbia un'infinità di cavalli (evitare quindi Botti, Grizzetti, Affè, ecc.) e che sia più vicino possibile a dove uno abita.

 

Sono stata male interpretata. Intendevo dire che si può frequentarle per iniziare a vedere con quale mondo ci si prepara a interagire. Non è necessario prendere subito accordi con qualcuno anzi, proprio il contrario. Serve, diciamo, per avere una infarinatura, magari facendosi accompagnare da qualcuno che qualcosa sa ovviamente.
Per l'allenatore, riguardo al fatto di essere il più vicino possibile a dove si vive, è quasi scontato se si vuole vivere appieno l'esperienza.
Eviterei comunque anche io i nomi altisonanti perchè un piccolo proprietario ha bisogno di un contesto "a sua misura" quindi un allenatore bravo, paziente, onesto, con non troppi cavalli così da poter dare la giusta importanza anche a un piccolo proprietario.
 
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Messaggio da Kunderal8 » 21/01/2020 - 11:15

orecchielunghe ha scritto:
08/06/2018 - 6:12
Diventare proprietario di uno o più cavalli purosangue è forse il sogno da ragazzo di ogni appassionato di ippica, io per primo già pensavo al nome della scuderia, ai colori della giubba, al cavallo da comprare ed a tutto il resto.

Si può diventare proprietari di cavalli purosangue sia a titolo personale, oppure in comproprietà, oppure fondando una scuderia con tanto di partita IVA, oppure entrando a far parte di un sindacato (consorzio) di persone con proprietà frazionata, cioè di quote di un cavallo.

La prima cosa da fare è senz'altro rendersi conto di quanto possa costare un cavallo. Per l'acquisto, più o meno tutti gli appassionati conoscono il costo di un cavallo, ci sono di tutti i prezzi come le automobili o le case, ma ciò che forse rimane un mistero sono le spese a cui si va incontro per il mantenimento, l'allenamento, il pensionamento, le cure mediche, i trasporti, le corse, i fantini ecc. ecc.

Una volta capito a cosa si va incontro, occorre cercare un allenatore, con il quale accordarsi per la pensione ed i costi di gestione.

Dopodichè occorre procedere con la richiesta dei colori al Mipaaf (il ministero dell''agricoltura dal quale dipende l'ippica), in pratica occorre semplicemente compilare un modulo, scaricabile dal sito internet del Mipaaf o disponibile presso le società di corse, apporre marca da bollo, pagare i diritti di segreteria previsti dalle disposizioni annuali del ministero.

Tra i dati da inserire nella richiesta, oltre a quelli personali, vanno indicati quelli relativi all'allenatore.
Va richiesta la combinazione dei colori della giubba fornendo tre opzioni, in caso la prima e la seconda opzione fossero già in uso oppure molti simili ad altre già utilizzate.

Va allegata la dichiarazione dei redditi del/dei proprietari, in caso di multiproprietà va indicata la persona di riferimento.
Il reddito percepito dal/dai richiedenti deve essere congruo ad uno standard, secondo il giudizio del ministero, minimo affinchè il neo proprietario dimostri di avere sufficienti possibilità economiche per mantenere dei cavalli da corsa.

Non potendo il ministero limitare la concessione dei colori ad un limite di un cavallo o comunque pochi, questa disponibilità finanziaria e di reddito, o comunque garanzia patrimoniale, viene di norma basata sulle risorse richieste per il mantenimento all'incirca di uno/due cavalli.

Si può essere proprietari senza partita IVA e senza dover dichiarare al fisco le entrate con una proprietà fino ad un massimo di tre/quattro cavalli, un numero maggiore verrebbe considerato un'attività a scopo di lucro ed a tal scopo dovrebbe essere formalizzata una scuderia con tanto di registrazione in CCIAA, partita IVA e tutto il resto.

Dopo circa un paio di settimane, il ministero comunica o meno di aver accettato la richiesta ed invia il decreto con il quale conferma o modifica i colori ed il disegno scelti per la giubba.

La validità dei colori è per anno solare, si può fare la richiesta per uno o tre anni, che comunque terminerà sempre al 31.12 di ogni anno e sono facilmente rinnovabili ed a costi inferiori.

A quel punto, si possono ordinare le giubbe, all'inizio non serve altro... a parte il cavallo.

Per questo, il proprio allenatore sarà in grado di consigliare l'acquisto di un cavallo tra quelli che detiene o tra quelli presso altri allenatori, oppure alle aste, sia in allenamento, che foal o yearling.

Visitate liberamente il sito del ministero: https://www.politicheagricole.it/flex/c ... agina/6168 e scegliete l'opzione modulistica/operatori: proprietà e colori/concessione colori galoppo e sella

Altra possibilità, molto più semplice e meno impegnativa è quella di entrare a far parte di un sindacato, cioè di un consorzio di proprietari aventi ciascuno una quota di uno o più cavalli, presso un allenatore.

Dipende da sindacato a sindacato, comunque solitamente si paga un costo di entrata a secondo di quanti cavalli si vuole avere la comproprietà ed un costo fisso di solito mensile, tutto compreso, per pensione, allenamento e tutto il resto, praticamente come acquistare un'automobile con l'anticipo e le rate.

I premi vinti dai cavalli vengono poi suddivisi a seconda delle quote tra i proprietari.

Tutto ciò evita molta burocrazia ed impegno, non sono necessarie particolari garanzie finanziarie in quanto è di solito l'allenatore o uno dei soci che si occupa di tutto, inoltre la spesa iniziale e le rate possono essere assai più ridotte rispetto ad una proprietà vera e propria.

Cominciamo così intanto... se avete bisogno di un'idea di costi da sostenere, consigli ed aiuti, scrivete in risposta a questo topic.
Ho preso da poco i colori ma al momento non ho cavalli 
volevo sapere se ho ugualmente accesso ai recinti riservati degli ippodromi Per i proprietari 
Grazie
 

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