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Ancora una volta capire e copiare per gli ippici e i concessionari Italiani sono lussi che non si vogliono togliere

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Crivelli

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#1

Messaggio da Crivelli » 11/04/2019 - 13:43

Da www,nelrossodelluovo.comAncora una volta capire e copiare per gli ippici e i concessionari Italiani sono lussi che non si vogliono togliere
[font](11/04/2019 - 13:33)[/font]torna alla pagina delle news

Londra, 11 Aprile 2019

Sono arrivato ieri pomeriggio con un sole fantastico e con un freddo bisso (aria gelida).
Oggi c’è un po’ meno sole e il freddo è sempre pungente.
Sono fortunato che in questa stagione un amico m’invita sempre in questa meravigliosa città, in questo meraviglioso Paese, con dei parlamentari e un Primo Ministro, a dir poco, comici: ma non devo occuparmi di politica, per fortuna.
Posso sempre partecipare dal vivo ai Meetings di Newbury e di Newmarket, che sono fondamentali per capire cosa succederà nel prosieguo della stagione delle corse in piano.
Ho cercato di organizzarmi per andare oggi a Chelmsford, dove alle 15.35, ora locale, ci sarà una corsa fantastica: Woodford Reserve Cardinal (il Bourbon che preferisco) Conditions Stakes (Plus 10 Race) (The Road to the Kentucky Derby), Casse 2, 1 mile, all – weaher, per cavalli di soli 3 anni, £ 37.350 al vincitore.
Sulla carta scontro a fuoco tra Dark Vision (IRE) (m. b. Dream Ahead), Fanaar (IRE) (c. b. Dark Angel) e U S S Michigan (USA) (m. gr. War Front).
Quote massime rispettivamente: 11/4, 9/2, 9/4.
Non ho il minimo dubbio: U S S Michigan che si può acquistare con lo spread a 24.
Ha vinto soltanto una Maiden, a Dundalk, ma è atteso in enorme progresso e deve vincere per avere il biglietto per Churchill Downs.
A proposito di quote.
Ieri, sul Racing Post, una pagina con i risultati del quarto trimestre 2018 delle corse in UK.
Cito i dati che m’interessano e che spero interessino anche a voi.
Average overround per runner (M. O. L. T. Margine Operativo Lordo Teorico per partente: così si calcolano le percentuali e non sul totale come scrivono ancora oggi su FaceBook e non solo alcuni supposti “santoni”): 1,80% (nel primo trimestre di quest’anno siamo circa all’ 1,90%).
La media dei partenti è stata, sempre in quel quadrimestre, di 8,21 per le corse in piano e lo Starting Price per corsa è stato di 114,73%, cioè, per la massima precisione, 1,79% per cavallo.
Questo significa fare i bookmakers e non fare i “minestrari”.
Il problema è che in Italia nessuno ne vuol sapere di offrire quote fair, tutti si arroccano su posizioni “strozzine”, ma spesso e volentieri, nonostante le percentuali per cavallo applicate, sbagliano: un cavallo che vale 7/4 lo si trova a 8/11 e viceversa, quindi i concessionari prendono, spesso e volentieri, delle stangate, soprattutto quando applicano la politica di non “bancare” il favorito alla giusta quota.
Quando il il favorito perde, perdono anche loro, molto spesso, anche perché quasi tutti dipendono dal mercato Inglese per la variazione delle quote, senza capire che quel mercato muove cifre diverse, ma soprattutto, spesso e volentieri, gli orientamenti di quegli investitori sono completamente diversi dagli orientamenti degli investitori Italiani e quindi le variazioni, verso l’alto e verso il basso delle quote, dovrebbero essere spesso diverse, mosse dalle somme investite in Italia e non da quelle investite in UK.
Sono andato un po’ fuori tema, ma ne valeva la pena.
Poiché i “naviganti” sul web che operano all’estero su quelle corse sono tanti, ma tanti, ma tanti, che non trovano offerta nel mercato Italiano, per motivi che non sto a ripetere, mi permetto d’indicare, alle 19 locali, a Newcastle, What Will Be (IRE) (c. b. 2016 Thewayyouare), che corre il Ladbrokes Home of the Odds Boost Handicap, Classe 76, per cavalli di 3 anni con un Rating da 0 – 60, m. 1.600.
Lo si trova alla quota massima di 2/1 e lo si può comprare a 26 con lo Spread.
Da domani s’incomincia a fare sul serio con la prima delle due giornate di Newbury, con un programma da leccarsi i baffi.
I baffi me li leccherò ancora di più Sabato con i Trials per le Ghinee delle femmine e dei maschi.
Non ci sarà Too Darn Hot (GB) (m. b. 2016 Dubawi) perché si è fatto male e dovrebbe rientrare direttamente nelle Qipco 2000 Guineas, Sabato 04 Maggio e chissà se qualcuno in Italia avrà acquistato i diritti per quelle corse Classiche, iniziando anche con le quote (fair, I hope) per l’ante – post, ora permesso dall’Agenzia delle Dogane, sia pure in maniera farraginosa con un Decreto scritto con i piedi: si mescolano i termini gioco e scommessa come se nulla fosse.
E sì che quella è una sede “togata”.
Stay with us.

Carlo Zuccoli
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orecchielunghe

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#2

Messaggio da orecchielunghe » 11/04/2019 - 13:53

Crivelli ha scritto:
11/04/2019 - 13:43
Da www,nelrossodelluovo.comAncora una volta capire e copiare per gli ippici e i concessionari Italiani sono lussi che non si vogliono togliere
(11/04/2019 - 13:33)torna alla pagina delle news

Londra, 11 Aprile 2019

Sono arrivato ieri pomeriggio con un sole fantastico e con un freddo bisso (aria gelida).
Oggi c’è un po’ meno sole e il freddo è sempre pungente.
Sono fortunato che in questa stagione un amico m’invita sempre in questa meravigliosa città, in questo meraviglioso Paese, con dei parlamentari e un Primo Ministro, a dir poco, comici: ma non devo occuparmi di politica, per fortuna.
Posso sempre partecipare dal vivo ai Meetings di Newbury e di Newmarket, che sono fondamentali per capire cosa succederà nel prosieguo della stagione delle corse in piano.
Ho cercato di organizzarmi per andare oggi a Chelmsford, dove alle 15.35, ora locale, ci sarà una corsa fantastica: Woodford Reserve Cardinal (il Bourbon che preferisco) Conditions Stakes (Plus 10 Race) (The Road to the Kentucky Derby), Casse 2, 1 mile, all – weaher, per cavalli di soli 3 anni, £ 37.350 al vincitore.
Sulla carta scontro a fuoco tra Dark Vision (IRE) (m. b. Dream Ahead), Fanaar (IRE) (c. b. Dark Angel) e U S S Michigan (USA) (m. gr. War Front).
Quote massime rispettivamente: 11/4, 9/2, 9/4.
Non ho il minimo dubbio: U S S Michigan che si può acquistare con lo spread a 24.
Ha vinto soltanto una Maiden, a Dundalk, ma è atteso in enorme progresso e deve vincere per avere il biglietto per Churchill Downs.
A proposito di quote.
Ieri, sul Racing Post, una pagina con i risultati del quarto trimestre 2018 delle corse in UK.
Cito i dati che m’interessano e che spero interessino anche a voi.
Average overround per runner (M. O. L. T. Margine Operativo Lordo Teorico per partente: così si calcolano le percentuali e non sul totale come scrivono ancora oggi su FaceBook e non solo alcuni supposti “santoni”): 1,80% (nel primo trimestre di quest’anno siamo circa all’ 1,90%).
La media dei partenti è stata, sempre in quel quadrimestre, di 8,21 per le corse in piano e lo Starting Price per corsa è stato di 114,73%, cioè, per la massima precisione, 1,79% per cavallo.
Questo significa fare i bookmakers e non fare i “minestrari”.
Il problema è che in Italia nessuno ne vuol sapere di offrire quote fair, tutti si arroccano su posizioni “strozzine”, ma spesso e volentieri, nonostante le percentuali per cavallo applicate, sbagliano: un cavallo che vale 7/4 lo si trova a 8/11 e viceversa, quindi i concessionari prendono, spesso e volentieri, delle stangate, soprattutto quando applicano la politica di non “bancare” il favorito alla giusta quota.
Quando il il favorito perde, perdono anche loro, molto spesso, anche perché quasi tutti dipendono dal mercato Inglese per la variazione delle quote, senza capire che quel mercato muove cifre diverse, ma soprattutto, spesso e volentieri, gli orientamenti di quegli investitori sono completamente diversi dagli orientamenti degli investitori Italiani e quindi le variazioni, verso l’alto e verso il basso delle quote, dovrebbero essere spesso diverse, mosse dalle somme investite in Italia e non da quelle investite in UK.
Sono andato un po’ fuori tema, ma ne valeva la pena.
Poiché i “naviganti” sul web che operano all’estero su quelle corse sono tanti, ma tanti, ma tanti, che non trovano offerta nel mercato Italiano, per motivi che non sto a ripetere, mi permetto d’indicare, alle 19 locali, a Newcastle, What Will Be (IRE) (c. b. 2016 Thewayyouare), che corre il Ladbrokes Home of the Odds Boost Handicap, Classe 76, per cavalli di 3 anni con un Rating da 0 – 60, m. 1.600.
Lo si trova alla quota massima di 2/1 e lo si può comprare a 26 con lo Spread.
Da domani s’incomincia a fare sul serio con la prima delle due giornate di Newbury, con un programma da leccarsi i baffi.
I baffi me li leccherò ancora di più Sabato con i Trials per le Ghinee delle femmine e dei maschi.
Non ci sarà Too Darn Hot (GB) (m. b. 2016 Dubawi) perché si è fatto male e dovrebbe rientrare direttamente nelle Qipco 2000 Guineas, Sabato 04 Maggio e chissà se qualcuno in Italia avrà acquistato i diritti per quelle corse Classiche, iniziando anche con le quote (fair, I hope) per l’ante – post, ora permesso dall’Agenzia delle Dogane, sia pure in maniera farraginosa con un Decreto scritto con i piedi: si mescolano i termini gioco e scommessa come se nulla fosse.
E sì che quella è una sede “togata”.
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Carlo Zuccoli

Che i professionisti del betting non risiedano qui è risaputo.
Che vogliano lasciarsi guidare da altri più bravi di loro, non vogliono e probabilmente non possono farlo.
Mi risulta che in Nuova Zelanda, l'anno scorso, abbiano affidato ad un guru australiano (un po' come se un francese si facesse guidare da un inglese), NON per guarire l'ippica malata, ma perchè se andava bene, avrebbe potuto andare meglio affidandosi ad un esperto che ha avuto carta bianca.
Speriamo almeno che le ghinee, che ovviamente ci guarderemo ugualmente, rientrino nel complementare.
Da appassionato di galoppo anche francese, peccato per il Ganay... speriamo di rifarci con il resto della stagione.
Beato lei che dopo Newbury si farà anche il Craven Meeting... di "nessuna" importanza :huaha:  (sono ironico, se non si fosse capito).
se tutto va bene siamo rovinati

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