Decreto "Dignità" e divieto di pubblicità delle scommesse

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orecchielunghe

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#1

Messaggio da orecchielunghe » 09/07/2018 - 14:21

da gioconews.it

Coordinamento Ippodromi: 'Divieto pubblicità, rischio anche per ippica'

Il Coordinamento Ippodromi mostra preoccupazione sul divieto di pubblicità per le scommesse, temendo ricadute sul settore ippico già in profonda crisi. 

Lo stop alla pubblicità delle scommesse, previsto dal “decreto Legge Dignità", ha suscitato molte critiche tra cui quelle della Lega Calcio e della Lega basket.

E anche per il mondo dell'ippica potrebbe rappresentare un problema, come sottolinea il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D'Alesio.

"Visto che la questione dovrà essere presto discussa in Parlamento, ci limitiamo a porre le seguenti domande per quanto riguarda l’ippica:

'Come si può conciliare questo Decreto con il fatto che l’ippica italiana, gestita dal Mipaaf, è finanziata direttamente dalle scommesse ippiche?'
'Come si può pensare di classificare gli ippodromi sulla base di quanto si scommette sulle corse dei cavalli?'
'Come si possono stabilire le sovvenzioni agli ippodromi proprio sulla base di quante scommesse vengono raccolte?'
'Come può il ministero delle Politiche Agricole continuare a considerare redditività la raccolta delle scommesse ippiche?'

Una cosa è certa: con lo stop alla pubblicità delle scommesse sarà ancora più difficile rilanciare l’ippica che, purtroppo, fino ad oggi è, per legge, strettamente vincolata proprio alle scommesse. 

Ci auguriamo che il Parlamento ed il ministero delle Politiche Agricole riflettano anche su questi punti".


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Viking

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#2

Messaggio da Viking » 09/07/2018 - 14:27

Francamente anche se non di fa più molta pubblicità chi vuole giocare secondo me gioca e basta. Però in tutte le pubblicità che si fanno(soprattutto a livello mediatico)  se guardate bene si parla di casino', calcio , basket, ecc.....ma io non ho mai sentito un accenno all'ippica, personalmente penso che altri sport verranno più "danneggiati" rispetto all'ippica, sottolineando comunque che l'ippica avrebbe bisogno di una campagna di rilancio complessiva che tocchi tutti gli aspetti, da quello tecnico, agli ippodromi e ovviamente anche alle scommesse (se ad esempio non si è nemmeno detto una mezza parola nei tg sportivi della grande vittoria di Ringostarr all'Elitloppet in un periodo in cui non c'erano nemmeno grandi avvenimenti, questo è tutto dire)....cosa ne pensate?

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#3

Messaggio da orecchielunghe » 09/07/2018 - 14:42

Viking ha scritto:
09/07/2018 - 14:27
Francamente anche se non di fa più molta pubblicità chi vuole giocare secondo me gioca e basta. Però in tutte le pubblicità che si fanno(soprattutto a livello mediatico)  se guardate bene si parla di casino', calcio , basket, ecc.....ma io non ho mai sentito un accenno all'ippica, personalmente penso che altri sport verranno più "danneggiati" rispetto all'ippica, sottolineando comunque che l'ippica avrebbe bisogno di una campagna di rilancio complessiva che tocchi tutti gli aspetti, da quello tecnico, agli ippodromi e ovviamente anche alle scommesse (se ad esempio non si è nemmeno detto una mezza parola nei tg sportivi della grande vittoria di Ringostarr all'Elitloppet in un periodo in cui non c'erano nemmeno grandi avvenimenti, questo è tutto dire)....cosa ne pensate?
Penso che questa dichiarazione di D'Alesio ha suscitato anche in te, e come me ed immagino in altri, l'idea che forse l'ippica sarà la meno danneggiata di tutti, proprio perchè la promozione della scommessa sui cavalli è al minimo storico.

Negli ultimi tempi mi è capitato di scrivere altrove che senza promozione, in generale, non si va da nessuna parte.

La promozione andrebbe fatta sia per le scommesse ippiche che per gli eventi ippici, ora la prima sembra che ce la si debba dimenticare... ma non è che eliminando la pubblicità sulle scommesse, si ritorni a giocare ai cavalli, che prima dell'avvento delle tanto strombazzate scommesse sportive era praticamente l'unica possibilità di scommessa legale in Italia?

Ho sempre pensato che la lobby del gioco d'azzardo ha cercato di affossare la scommessa ippica a favore delle virtuali e di manifestazioni tipo il calcio indonesiano, che costano meno e non portano ogni giorno qualcuno a protestare per qualcosa, e questo anche da parte di chi le scommesse ippiche le offre.

Allo stesso modo, la lobby ha sempre cercato di opporsi all'entrata nel mercato di providers stranieri tipo PMU francese. Nei paesi anche ippicamente sottosviluppati come ad esempio Slovacchia e Svizzera, il PMU ha risollevato tutto il settore.
Ma qui da noi, se dovesse entrare, porterebbe via fette di mercato anche relative ad altri giochi, e questa cosa proprio non la vuole nessuno.
Il PMU, veri professionisti del gambling, nemmeno ci vogliono venire in Italia, poichè le regole non sarebbero loro a stabilirle ma a subirle.

Ora sarebbe il caso che si puntasse più all'evento sportivo ed alle manifestazioni collaterali per promuovere l'ippica, e le scommesse verranno da sè.
Possibilmente con trasmissioni in chiaro di eventi, come diceva Viking, tipo Elitloppet, con la presenza (ed in quel caso la vittoria) di un cavallo italiano.

Varenne non nasce tutti gli anni, e l'ippica è riuscita nel difficile compito di non sfruttare a dovere l'immagine del trottatore del secolo.

Sarà per tradizione, ma chi va alla partita di calcio non deve scommettere per forza, ma chi va all'ippodromo sì.
 
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#4

Messaggio da Viking » 09/07/2018 - 14:47

Concordo in pieno, bisognerebbe preoccuparsi di far avvicinare di nuovo le persone a questo sport per l'emozione che può trasmettere pubblicizzando al massimo i grandi eventi (sempre meno presenti in Italia per la verità), e il resto, anche il gioco, sarà una conseguenza. Se si parte dalla scommessa per poi far venire l'aspetto tecnico , secondo me non è la strada giusta,  ma ovviamente posso sbagliarmi....

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#5

Messaggio da orecchielunghe » 09/07/2018 - 14:50

Viking ha scritto:
09/07/2018 - 14:47
Concordo in pieno, bisognerebbe preoccuparsi di far avvicinare di nuovo le persone a questo sport per l'emozione che può trasmettere pubblicizzando al massimo i grandi eventi (sempre meno presenti in Italia per la verità), e il resto, anche il gioco, sarà una conseguenza. Se si parte dalla scommessa per poi far venire l'aspetto tecnico , secondo me non è la strada giusta,  ma ovviamente posso sbagliarmi....

se ti sbagli oppure no, non è dato saperlo... ma sbaglieremmo o ci prenderemmo in due, perchè la penso esattamente come te
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Messaggio da orecchielunghe » 10/07/2018 - 8:14

orecchielunghe ha scritto:
09/07/2018 - 14:50
se ti sbagli oppure no, non è dato saperlo... ma sbaglieremmo o ci prenderemmo in due, perchè la penso esattamente come te

Vorrei aggiungere un pensiero a riguardo delle dichiarazioni di D'Alesio.

Il personaggio si è sempre distinto, oltre che per la ricerca di fantomatici "tavoli" tecnici con i rappresentanti del Mipaaf per dirimere le questioni in sospeso, per il tentativo di affermazione del proprio ruolo di leader di una parte degli ippodromi, pensando, giustamente o meno, di occuparsi solamente del proprio orticello, anche a discapito delle richieste ed alle necessità di altre categorie ed addirittura di altre associazioni di ippodromi.

Pertanto riduco il suo intervento a difesa della pubblicità sulle scommesse ad un mero tentativo di salvaguardare le sponsorizzazioni, tramite cartelli, striscioni e premi aggiunti, da parte dei providers.

Il fatto che l'ippica in generale possa più o meno subire dei danni a seguito del Decreto Dignità, penso sia per lui uno degli ultimi pensieri e preoccupazioni.

Ribadisco il mio convincimento che il divieto di pubblicizzare le scommesse possa addirittura favorire quelle ippiche, proprio perchè al massimo perderà le sponsorizzazioni, mentre altri sport e giochi ben più pubblicizzati non avranno più la possibilità di bombardare gli utenti con spot pubblicitari con offerte irrinunciabili e scritte sulle magliette delle squadre di calcio.

Io ritengo che se l'intento del governo è quello di ridurre il gioco d'azzardo, non sia il divieto di pubblicità a ridurlo, in quanto il giocatore sa benissimo dove andare a giocare.

Ciò che a mio avviso potrebbe ridurre il gioco è la diminuzione della possibilità di giocare, particolarmente ai giochi puramente basati sul calcolo delle probabilità, sul caso, ed accessibili a tutti come i gratta e vinci, il lotto nelle varie forme e cose del genere.

Probabilmente, se il giocatore che possiamo definire di mezza età senza particolari competenze sportive ed abbastanza negato per il gioco online non chiedesse come resto del giornale un gratta e vinci, se non passasse i pomeriggi al bar per seguire le continue estrazioni del 10 e lotto o a giocare con le slot ed il video poker, potrebbe limitarsi a giocare al lotto quello tradizionale, magari al superenalotto o al totocalcio, ed ad acquistare il biglietto della lotteria.

In ogni caso, semprechè l'intento del governo sia effettivamente quello di ridurre il gioco d'azzardo, si avranno in ogni caso delle ricadute occupazionali e fiscali, poichè saranno necessari meno punti vendita delle scommesse e meno addetti, ed il gettito fiscale diminuirà.

La mia preoccupazione principale è che la riforma della scommessa ippica sia l'ultimissimo dei pensieri del governo, e che nella migliore delle ipotesi le aliquote fiscali di prelievo rimarranno invariate ad alti livelli, nella peggiore delle ipotesi verranno ulteriormente alzate rendendo impossibile il gioco legale.

In questo caso, temo che aumenterà il ricorso alle giocate clandestine oppure su piattaforme di scommessa internazionali e con la possibilità di gestire conti all'estero, con ancora minore introito fiscale per lo stato, aumento della criminalità e nessuna diminuzione reale della quantità di denaro giocato.

Se volete commentare questo mio pensiero, sarò felice di leggervi.
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#7

Messaggio da Viking » 10/07/2018 - 10:13

Poco da aggiungere, ancora una volta sono perfettamente d'accordo con te..... 
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#8

Messaggio da Viking » 10/07/2018 - 11:19

Ti voglio raccontare un episodio che mi è capitato proprio sabato scorso. Sono andato nell'agenzia vicino a casa per giocare alcune corse di Cesena e Napoli , e insomma mi si avvicina un signore (che stava guardando il mondiale) che mi chiede se gioco ippica e mi dice che anche a lui piacerebbe provare ma siccome non si parla mai da nessuna parte di questo sport (neanche sui giornali) non sa praticamente niente e dunque alla fine giocare a caso per giocare a caso, ha scelto di giocare i cani virtuali . Un esempio chiaro che se non si torna prima di tutto a far avvicinare le persone a questo sport per passione mediante un serio rilancio a livello mediatico ecc. ecc. nemmeno le scommesse ippiche potranno tornare "di moda"  , al di la della mera pubblicità solo su queste ultime. Se uno non conosce questo sport sceglierà di giocare sempre meglio qualcos'altro.....

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Messaggio da orecchielunghe » 10/07/2018 - 13:07

Viking ha scritto:
10/07/2018 - 11:19
Ti voglio raccontare un episodio che mi è capitato proprio sabato scorso. Sono andato nell'agenzia vicino a casa per giocare alcune corse di Cesena e Napoli , e insomma mi si avvicina un signore (che stava guardando il mondiale) che mi chiede se gioco ippica e mi dice che anche a lui piacerebbe provare ma siccome non si parla mai da nessuna parte di questo sport (neanche sui giornali) non sa praticamente niente e dunque alla fine giocare a caso per giocare a caso, ha scelto di giocare i cani virtuali . Un esempio chiaro che se non si torna prima di tutto a far avvicinare le persone a questo sport per passione mediante un serio rilancio a livello mediatico ecc. ecc. nemmeno le scommesse ippiche potranno tornare "di moda"  , al di la della mera pubblicità solo su queste ultime. Se uno non conosce questo sport sceglierà di giocare sempre meglio qualcos'altro.....

Ora sono in viaggio, ma commenterò presto. Comunque concordo.
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#10

Messaggio da orecchielunghe » 10/07/2018 - 15:49

orecchielunghe ha scritto:
10/07/2018 - 13:07
Ora sono in viaggio, ma commenterò presto. Comunque concordo.

Sono, come sempre su questi argomenti, d'accordo con te.

E' perfettamente inutile cercare di convincere qualcuno a giocare sui cavalli, quando i payout sono bassi... se uno ci gioca, a parte la mamma che la domenica va all'ippodromo con la famiglia e sceglie un cavallo per il nome o per il mantello, deve sapere cosa sta facendo.

Per farlo, deve andare all'ippodromo o seguire gli eventi in tv e sui giornali, sia cartacei che online, sapere dove e come poter capirne di più.
Magari è solo un appassionato di cavalli in termini di animale o di equitazione, quindi ha senz'altro bisogno di un'infarinatura.

E qui che entrano in ballo altri fattori: se l'ippodromo è bello, facilmente raggiungibile ed accogliente, sarà più facile per l'appassionato convincere l'amico o il parente neofita a farci un salto, magari con altri amici o con la famiglia.

Nell'occasione, potrebbe fare da cicerone, spiegando a grandi linee le dinamiche delle corse e del gioco.
Uno su dieci di questi potrebbe appassionarsi al mondo delle corse, e magari chiedere di tornarci e perchè no di farlo da solo, e da qui il passo è abbastanza breve per arrivare al nuovo appassionato.

Stesso discorso dell'importanza dell'ambiente e dello spettacolo lo faccio per una famiglia dove ad esempio il padre è appassionato ma moglie e figli, magari piccoli, no.

Un conto è convincere la famiglia ad andare a passare la domenica o una sera d'estate in un posto brutto, semideserto e che non offre alcuno spazio per la famiglia, un altro è portare i familiari in un bel posto, che offre eventi collaterali, punti di ristoro e quant'altro.
In quest'ultimo caso, mentre il padre segue le corse, mamma e figli magari girano per l'ippodromo e mangiano il gelato, in mancanza di questa possibilità, stanno a casa tutti.

Ma un neofita dovrà pure essere invogliato a partecipare ad un evento ippico... non sempre c'è l'amico che ti invita, magari se uno viene stuzzicato, sarà lui stesso a chiedere all'amico appassionato di accompagnarlo.

In conclusione, penso sia necessaria la promozione dell'evento, sia all'ippodromo che in tv, magari citando l'arrivo della TQQ durante qualche TG sport della sera, e che il teatro di questi eventi sia all'altezza delle necessità e dei desideri del pubblico di oggi.
Le scommesse, in questo caso, sarebbero una conseguenza.


 
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