Per i più duri d'orecchie

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Crivelli

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#1

Messaggio da Crivelli » 08/04/2019 - 11:52

Da www.nelrossodelluovo.comPer i più duri d’orecchie
[font](08/04/2019 - 11:39)[/font]torna alla pagina delle news

Il mio articolo di ieri dal titolo “Dove andremo a finire?” ha suscitato non poche reazioni soprattutto su FaceBook.
La reazione maggiore, e la peggiore, è stata quella della Dottoressa Stefania Saltamartini, Coordinatrice del Comitato dei Cinque + 1, che non ha certo lesinato insulti nei miei confronti e, soprattutto, ha scritto messaggi che non dovrebbero essere tipici dei Leghisti e soprattutto delle popolazioni del Nord d’Italia.
Richiesta più volte di specificare le accuse, nel dettaglio, sia su FaceBook sia con un messaggio privato, che avrei tenuto riservato, la Dottoressa Saltamartini si è data alla fuga.
La prima cosa che salta all’occhio è che ho centrato il bersaglio con il titolo del mio articolo: effettivamente dove andremo mai a finire se, oltre a tutto quello che ho scritto, una persona, una funzionaria, “togata”, scrive offese su FaceBook e chiede aiuto ai naviganti in quel sito?
Robb de matt direbbe il Signor Roberto Mazzucato se dovesse e potesse commentare il tutto, ne sono certo.
Ho anche scritto che la Dottoressa Saltamartini è andata ultra petita, ma ho l’impressione che tutto il Comitato vada ultra petita, perché i suoi compiti sono molto chiari e li sottopongo alla vostra attenzione:” Con un Decreto, il ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha istituito un Comitato tecnico per lo studio, l'analisi e la definizione di un nuovo modello di governance, operativo e gestionale del settore ippico, anche attraverso la formulazione di specifiche proposte, nonché di specifici pareri espressi al ministro su questioni contingenti”.
Il significato del termine Governance tradotto in Italiano è DIREZIONE.
Quei Signori e quelle Signore devono semplicemente fornire al Ministro un elenco di nominativi di personaggi, credo appartenenti alle varie categorie ippiche, o magari anche non ippiche, che possano governare l’ippica a partire dall’anno 2020, essendo anche operativi con funzioni gestionali.
Tutto qui.
Nessun modello da costruire, nessun metodo di finanziamento del settore da inventare, nessuna ipotetica riforma delle scommesse ippiche da proporre, che comunque non si può fare in quanto è ancora in piedi la concessione pagata a caro prezzo, VOLONTARIAMENTE, dai concessionari, concessione che prevede chiaramente la remunerazione dei concessionari, remunerazione che non può essere minimamente toccata.
Come ho scritto, in maniera colorita, si tratta di un Comitato – Poltronificio e nulla più.
Alcuni lettori si sono poi soffermati su alcuni punti del mio citato articolo: il movimento delle scommesse ippiche che si assottiglia sempre più, la mancata trasmissione televisiva delle corse che si svolgono in UK, Irlanda e Francia (per le corse di Gruppo, soprattutto, in questo paese, come per esempio ieri a Longchamp) e la possibilità di scommettere, ufficialmente sul territorio Italiano, su quelle corse, la mancata messa in opera del cosiddetto Palinsesto Complementare, che consentirebbe ai concessionari di rimpannucciarsi un po’, rimpannucciando un altro po’ le casse dell’ippica.
Confesso che non capisco cosa aspetti l’Agenzia delle Dogane a dare il via a questo Palinsesto.
Forse stanno aspettando che si definisca il Palinsesto Principale, ma con le risorse a disposizione del Dr. Di Genova per l’anno in corso, la vedo dura soddisfare la richiesta dei puntatori Italiani appassionati del settore.
In ogni caso sono state perse tante occasioni per fare cultura ippica, per mostrare gli avvenimenti top nel mondo, avvenimenti dei quali il pubblico è assetato.
A questo proposito mi dicono che ora sugli ippodromi ci sono manifestazioni di tutti i generi, che nulla hanno a che vedere con le corse dei cavalli.
Come il solito in Italia tutti copiano quello che avviene all’estero, ma lo copiano male, senza avere il minimo know - how.
Spesso e volentieri negli ippodromi Inglesi ci sono manifestazioni varie, specialmente dopo le corse, ma anche durante le corse, ma il clou sono le corse dei cavalli ad alto livello e la presenza di sponsors con i loro clienti, amici, parenti e serpenti.
I “corsaioli”, viziati e coccolati in strutture fantastiche, sono allietati anche dal contorno.
In Italia, ripeto mi dicono, hanno creato il contorno, ma non c’è il clou: così la musica non funziona.
Non si va da nessuna parte e i volumi scommessi non aumentano.
Ho sempre sostenuto e scritto che capire e copiare sono lussi che gli ippici Italiani, quelli che contano o che dovrebbero contare, non si vogliono togliere.
Da ultimo: i concessionari, per motivi misteriosi, sono appiattiti sul gambling (gaming & betting) di Stato, la iattura dell’Italia, e non muovono un dito per uscire dal guano.
Agli ippici invece l’ippica di Stato, foraggiata con “li sordi di noantri” piace, eccome e non la molleranno tanto facilmente, salvo andare a fondo definitivamente perché mala, molto mala tempora currunt.
Stay with us.

Carlo Zuccoli
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