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prime reazioni del mondo dell'ippica alla nomina del nuovo capo del Mipaaf Centinaio

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orecchielunghe

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Messaggio da orecchielunghe » 04/06/2018 - 13:06

Vengono pubblicati i seguenti interventi di alcuni operatori ippici a seguito della nomina del nuovo ministro dell'Agroalimentare, Gian Marco Centinaio.

Mi permetto di commentare sin d'ora il fatto che già manca una condivisione tra le parti interessate nel presentare le proprie istanze al ministero, in quanto come molto spesso avvenuto, ognuna delle parti propone e soprattutto richiede qualsiasi intervento alle istituzioni limitatamente ai propri interessi e per proprio conto. Mi chiedo come un ministero possa dar credito ad un settore i cui rappresentanti non siano uniti nemmeno per categorie, come testimoniato dalle azioni diverse intraprese da altrettante associazioni di ippodromi.

Ogni vostro commento sarà il benvenuto al fine di arricchire la discussione.

da gioconews.it

Il mondo dell'ippica commenta la nomina del neo ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Centinaio, e auspica una riforma immediata per il settore.L'annuncio del nuovo Governo e del neo ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio, raccoglie i primi commenti anche nel mondo dell'ippica italiana.Il neo ministro, in quota Lega, si era occupato già di ippica, con la presentazione di un disegno di legge disegno recante "Norme sulla riabilitazione attraverso l'utilizzo del cavallo". "Questo governo nato dopo una gestazione complessa e travagliata vede in prospettiva un’occasione unica di riunificazione e pacificazione del paese, da nord a sud, rappresentata nello specifico dai due elettorati di riferimento delle forze politiche Lega Nord e M5S". Lo sottolinea in una nota il presidente di Ippodromi Partenopei, Pier Luigi D’Angelo."Sento di esprimere nel mio umile ruolo di gestore e ippico di lunga e variegata militanza, l’auspicio che anche all’interno del nostro settore possa attuarsi una pacificazione costruttiva tale da intraprendere un percorso virtuoso di riforma e sostegno di una filiera, quella dell’ippica italiana, di cui la Nazione può essere orgogliosa. I recenti risultati a livello internazionale, infatti, nobilitano e testimoniano in maniera eloquente e indelebile come il settore allevatorio e professionale, nonostante le difficoltà crescenti, mantenga qualità e quantità tali da sostenere egregiamente risultati con continuità attraverso una filiera 'verde' che merita il rispetto e la dovuta attenzione istituzionale e che consente un indotto agricolo di decine di migliaia di addetti.
Al presidente del Consiglio Conte, al neo Ministro dell'Agricoltura Centinaio ed al Governo tutto, da italiano, da imprenditore e padre, rivolgo gli auguri più fervidi di un lavoro svolto con amore e passione che possa riavvicinare i cittadini alla politica ed alle istituzioni democratiche del nostro amato Paese".Elio Pautasso presidente di Federippodromi da parte sua aggiunge: "Auguriamo al nuovo ministro bun lavoro e ci auguriamo che prenda in mano il nostro settore, risolvendo i molti problemi contingenti, dando un impulso alla riforma complessiva e profonda non più rinviabile".Attilio D'Alesio presidente del Coordinamento Ippodromi dichiara: "Abbiamo finalmente un nuovo ministro e questo è un fatto decisamente positivo. La prima cosa che dobbiamo fare - e questo è un invito agli ippodromi nazionali in primis - è incontrarci il prima possibile per cercare di avviare un percorso unitario e condiviso e ovviamente per presentarci uniti e con proposte concordate e condivise al nuovo ministro. Voltiamo pagina e rimbocchiamoci le maniche".E dal mondo delle categoria, Roberto Faticoni del Siag, aggiunge: "Il nostro sindacato augura buon lavoro al nuovo ministro Centinaio, auspicando che porti a termine nell’immediato la riforma del scommesse, la regolarizzazione dei pagamenti e la classificazione degli ippodromi. Per poi riunire la filiera e discutere insieme delle innovazioni da realizzare per scongiurare la crisi del settore".

***

Il Coordinamento Ippodromi invia una lettera al neo ministro Centinaio con la richiesta di un incontro urgente.Il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D'Alesio, chiede un incontro urgente al neo ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio. "L’ippica nazionale, nel corso dell’ultima legislatura, è precipitata in una crisi gravissima come dimostrato dalla chiusura di tanti ippodromi e necessita di un urgente intervento del Governo e del Parlamento per il rilancio e la riforma di un settore che vede ancora aperti trentacinque ippodromi e migliaia di operatori impegnati nel lavoro e nella cura del cavallo”, si legge nella lettera inviata."Nell'augurarci che si possa finalmente riprendere il buon lavoro avviato dal 'piano Zaia' ci corre l’obbligo di segnalarle che gli ippodromi nazionali stanno esercitando la loro attività senza avere alcun contratto con il ministero e che gli uffici ministeriali stanno preparando un nuovo decreto direttoriale di classificazione degli ippodromi in esecuzione del pessimo decreto Castiglione, già impugnato in tutte le sedi giudiziali ed oggetto anche di una recente ordinanza del Tar Lazio e stanno, anche, preparando un decreto per la sovvenzione 2018, non condiviso, sul quale abbiamo presentato varie diffide al ministero e per conoscenza alla Corte dei Conti.Non vorremmo, signor ministro, che prima del suo insediamento venissero adottati atti che potrebbero causare altri gravissimi danni al settore. La cosa ci preoccupa moltissimo, perché nei cosiddetti periodi di transizione sono state scritte le pagine più brutte della nostra Repubblica e pertanto le rivolgiamo l'accorato invito di prendere visione degli atti sopra descritti ed assumere le più opportune decisioni, bloccando quanto in itinere. Nel manifestare la più sincera fiducia verso la sua persona e verso il nuovo Governo ci auguriamo di poterla incontrare presto ed illustrarle nel dettaglio la situazione e riprendere a lavorare per il rilancio dell’ippica".Ricordiamo che gli associati al Coordinamento ippodromi sono: Albenga, Aversa, Capalbio, Chilivani, Corridonia, Foggia, Montegiorgio, Padova e Sassari.

   
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