NEWS DI GALOPPO

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Enable rifinirà la preparazione all'Arc tornando in pista a Kempton il 5 settembre nelle September Stakes, come nel 2018
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https://www.racingtv.com/news/enable-on-track-for-kempton-as-arc-rivals-stack-up?fbclid=IwAR0wAk4ft6g_kBfWZezf95c0E-YkHcNZEwLEyzpccyid491WK3dtR3eSLPo
 

pacman

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Per la star del momento, Campanelle, si profila un ritorno in America per un tentativo di allungamento della distanza nella BC Juvenile Fillies' Turf, mentre qualora Wesley Ward dovesse optare per tenerla in Europa l'obiettivo diventerebbero le Cheveley Park Stakes di Newmarket.
 

Dottò

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A seguito di un infortunio ad una gamba, il vincitore delle Sussex Stakes (Gr 1) Mohaather è stato ritirato dalle competizioni, ed inizierà la carriera di stallone dal 2021.

https://www.racingpost.com/news/latest/sussex-stakes-hero-mohaather-retired-due-to-injury/447932
 

pacman

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In Inghilterra continua l’ascesa del figlio d’arte Cieren Fallon che è stato ingaggiato come seconda monta dalla Qatar Racing dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni e culminati con la vittoria della recente July Cup in sella ad Oxted.
 

Dottò

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pacman ha detto:
In Inghilterra continua l’ascesa del figlio d’arte Cieren Fallon che è stato ingaggiato come seconda monta dalla Qatar Racing dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni e culminati con la vittoria della recente July Cup in sella ad Oxted.

Da quelle parti danno più facilmente spazio ai giovani. Dopo Hollie Doyle, anche Cieren Fallon, e non in quanto di buona genealogia, viene promosso con un contratto importante.
 

pacman

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orecchielunghe ha detto:
Da quelle parti danno più facilmente spazio ai giovani. Dopo Hollie Doyle, anche Cieren Fallon, e non in quanto di buona genealogia, viene promosso con un contratto importante.

E resto convinto che anche da noi i giovani forti non manchino, io non mi stancherò mai di sottolineare le capacità che vedo in Riccardo Iacopini, un giovanissimo jockey dell'entroterra romano che oltre a far bene in Italia lo scorso invernò andò a vincere il mondiale degli allievi fantini ad Abu Dhabi. 
 

savinoz

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pacman ha detto:
In Inghilterra continua l’ascesa del figlio d’arte Cieren Fallon che è stato ingaggiato come seconda monta dalla Qatar Racing dopo gli ottimi risultati ottenuti nelle ultime stagioni e culminati con la vittoria della recente July Cup in sella ad Oxted.
Cieren Fallon è un giovane promettente , ma il suo modo di stare in sella è diverso da quello del padre che a mio giudizio aveva un maggior senso del traguardo! L'ingaggio come seconda monta dalla Qatar Racing potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio e resto convinto che la nostra scuola  (italiana) sia di un'altro pianeta , anche se ci sono talenti che non sbocceranno msi a causa delle condizioni in cui versante l'ippocampo nel nostro paese! 
 

Trinity

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savinoz ha detto:
Cieren Fallon è un giovane promettente , ma il suo modo di stare in sella è diverso da quello del padre che a mio giudizio aveva un maggior senso del traguardo! L'ingaggio come seconda monta dalla Qatar Racing potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio e resto convinto che la nostra scuola  (italiana) sia di un'altro pianeta , anche se ci sono talenti che non sbocceranno msi a causa delle condizioni in cui versante l'ippocampo nel nostro paese! 

Grave che abbiano interrotto i corsi per fantini e che, per favorire l'occupazione giovanile e non, nessuno abbia pensato di creare corsi ad hoc per allievo fantino, stalliere, lad, responsabile di scuderia e tutte le altre possibili figure professionali (per maniscalco mi pare vi sia) della filiera per avere personale qualificato e non qualunquisti del mestiere come purtroppo spesso si rischia di vedere. Inoltre allargherei la fascia di età per gli aspiranti gentleman.... :bella:
 

pacman

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Non è facile andare a lavorare lontano da casa e lo dico per esperienza personale, però allo stesso modo mi sento di concedere tanto di cappello ai nostri giovani che stanno provando l'avventura estera per cercare di ritagliarsi un importante spazio e provare ad inseguire una fiorente carriera.

Mi trovo d'accordo su Trinity circa la gravità della sospensione dei corsi per le varie figure professionali, abbiamo avuto fior fiore di scuole (in primis quella per fantini a San Rossore) ed è davvero un peccato vedere tutto fermo così. Però, d'altronde, penso anche... Se già i soldi sono pochi per gli operatori attuali, avrebbe senso aggiungerne ancora altri? Forse no, ma forse sì se non si vuole privare qualche giovane volenteroso di provare a raggiungere i propri sogni.
 

Dottò

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pacman ha detto:
Non è facile andare a lavorare lontano da casa e lo dico per esperienza personale, però allo stesso modo mi sento di concedere tanto di cappello ai nostri giovani che stanno provando l'avventura estera per cercare di ritagliarsi un importante spazio e provare ad inseguire una fiorente carriera.

Mi trovo d'accordo su Trinity circa la gravità della sospensione dei corsi per le varie figure professionali, abbiamo avuto fior fiore di scuole (in primis quella per fantini a San Rossore) ed è davvero un peccato vedere tutto fermo così. Però, d'altronde, penso anche... Se già i soldi sono pochi per gli operatori attuali, avrebbe senso aggiungerne ancora altri? Forse no, ma forse sì se non si vuole privare qualche giovane volenteroso di provare a raggiungere i propri sogni.
Il problema dei soldi che mancano è quantomai attuale, ma a mio avviso non è che manchino gli addetti, ma quelli che ci sono non sono generalmente all'altezza, e di buoni "uomini di cavalli" ce ne sono davvero pochi, e quelli sono tutti presso le grandi scuderie che li contrattualizzano e li pagano secondo le loro reali qualità. Chiaramente un addetto specializzato costerebbe alle scuderie di più di quello non specializzato, che si accontenta spesso e volentieri di poco. Credo che il sistema attuale non consentirebbe spese più alte per i collaboratori, quindi ci si accontenta di chiunque purchè costi poco.
 

pacman

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orecchielunghe ha detto:
Il problema dei soldi che mancano è quantomai attuale, ma a mio avviso non è che manchino gli addetti, ma quelli che ci sono non sono generalmente all'altezza, e di buoni "uomini di cavalli" ce ne sono davvero pochi, e quelli sono tutti presso le grandi scuderie che li contrattualizzano e li pagano secondo le loro reali qualità. Chiaramente un addetto specializzato costerebbe alle scuderie di più di quello non specializzato, che si accontenta spesso e volentieri di poco. Credo che il sistema attuale non consentirebbe spese più alte per i collaboratori, quindi ci si accontenta di chiunque purchè costi poco.

Da grande "uomo di cavalli" quale sei hai dato una descrizione sicuramente più mirata e corrispondente alla verità. Purtroppo soprattutto nelle realtà più piccole il denaro a disposizione è sempre più ridotto e la qualità ci mette poco a calare, sia per la gestione dei cavalli che delle strutture...

Non dimentichiamo che appena 15-20 anni fa anche il più piccolo degli ippodromi era in grado di ospitare una Tris (ricordo alcune corse addirittura a Siena o Lanciano) e soprattutto di far vivere bene tutti gli addetti ai lavori.
 

Trinity

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orecchielunghe ha detto:
Il problema dei soldi che mancano è quantomai attuale, ma a mio avviso non è che manchino gli addetti, ma quelli che ci sono non sono generalmente all'altezza, e di buoni "uomini di cavalli" ce ne sono davvero pochi, e quelli sono tutti presso le grandi scuderie che li contrattualizzano e li pagano secondo le loro reali qualità. Chiaramente un addetto specializzato costerebbe alle scuderie di più di quello non specializzato, che si accontenta spesso e volentieri di poco. Credo che il sistema attuale non consentirebbe spese più alte per i collaboratori, quindi ci si accontenta di chiunque purchè costi poco.
C'è da dire che il crollo del settore ha portato con se anche il crollo dell'occupazione. Quanto dici è vero purtroppo, ma può anche portare con se una gestione non ottimale del cavallo, con conseguenti problemi per lo stesso e il suo proprietario. Mi è capitato di vedere personaggi gestire i cavalli in una maniera tale che se lo avesse fatto con uno di mia proprieà due calci nel sedere non glieli toglieva nessuno. Ovviamente non sono tutti così e ci mancherebbe anche, ma purtroppo ci sono anche queste persone. Se guardo all'estero, sarà una mia sensazione, ma mi sembra che sia tutto molto più professionale, più ordinato, quello insomma che tanti tanti anni fa era anche da noi e che adesso non lo è più.
C'è poco da dire, il settore andrebbe "tirato a sale" e rifondato. Mettere delle pezze non ha significato, lasciarlo in balia della politica penso sia la strada peggiore visto che al momento (tranne un paio di rare mosche bianche) nessuno ha veramente avuto a cuore il settore. I corsi professionali comprendo che costino, ma potrebbero dare una spinta all'occupazione giovanile. Diversi ragazzi, cui la scuola non piace tanto, vanno a fare corsi per diventare idraulico o elettricista o barman, perchè non dargli quindi anche la possibilità di fare il maniscalco o l'artiere o il caporale di scuderia se opportunamente motivato con prospettive di lavoro reali?

So che c'è chi ha fiducia in L'Abbate, io personalmente no e in tanti la pensano come me. Anche se può avere buone intenzioni, quanto si crede conti un sottosegretario quando devi sempre fare i conti con il Ministro X, con il Mef e con tutta la schiera di politicanti i cui interessi non sono prioritari verso l'ippica? 
Ad esempio, notizia di oggi che la maggior parte degli ippodromi non prenderanno più le iscrizioni dal 5 settembre perchè non hanno avuto alcunchè di quanto promesso dal Mipaaf (l'articolo è su equos), la maggior parte sono di trotto. E non è una lamentela di oggi, ma di mesi addietro cui non è stata data risposta, come peraltro a tante altri settori devo dire. Se l'ippica era una barca malconcia, poco che andiamo avanti di questo passo ci troveremo una zattera che imbarca acqua......
 
 

Dottò

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Trinity ha detto:
C'è da dire che il crollo del settore ha portato con se anche il crollo dell'occupazione. Quanto dici è vero purtroppo, ma può anche portare con se una gestione non ottimale del cavallo, con conseguenti problemi per lo stesso e il suo proprietario. Mi è capitato di vedere personaggi gestire i cavalli in una maniera tale che se lo avesse fatto con uno di mia proprieà due calci nel sedere non glieli toglieva nessuno. Ovviamente non sono tutti così e ci mancherebbe anche, ma purtroppo ci sono anche queste persone. Se guardo all'estero, sarà una mia sensazione, ma mi sembra che sia tutto molto più professionale, più ordinato, quello insomma che tanti tanti anni fa era anche da noi e che adesso non lo è più.
C'è poco da dire, il settore andrebbe "tirato a sale" e rifondato. Mettere delle pezze non ha significato, lasciarlo in balia della politica penso sia la strada peggiore visto che al momento (tranne un paio di rare mosche bianche) nessuno ha veramente avuto a cuore il settore. I corsi professionali comprendo che costino, ma potrebbero dare una spinta all'occupazione giovanile. Diversi ragazzi, cui la scuola non piace tanto, vanno a fare corsi per diventare idraulico o elettricista o barman, perchè non dargli quindi anche la possibilità di fare il maniscalco o l'artiere o il caporale di scuderia se opportunamente motivato con prospettive di lavoro reali?

So che c'è chi ha fiducia in L'Abbate, io personalmente no e in tanti la pensano come me. Anche se può avere buone intenzioni, quanto si crede conti un sottosegretario quando devi sempre fare i conti con il Ministro X, con il Mef e con tutta la schiera di politicanti i cui interessi non sono prioritari verso l'ippica? 
Ad esempio, notizia di oggi che la maggior parte degli ippodromi non prenderanno più le iscrizioni dal 5 settembre perchè non hanno avuto alcunchè di quanto promesso dal Mipaaf (l'articolo è su equos), la maggior parte sono di trotto. E non è una lamentela di oggi, ma di mesi addietro cui non è stata data risposta, come peraltro a tante altri settori devo dire. Se l'ippica era una barca malconcia, poco che andiamo avanti di questo passo ci troveremo una zattera che imbarca acqua......
 
Credo che tu abbia perfettamente ragione quando sostieni che in mancanza di personale qualificato, il benessere del cavallo, anche in funzione dell'attività agonostica ma non solo, venga trascurato.
A parte i sistemi piuttosto rudi verso gli animali, che più volte sono stati segnalati, si sente parlare di cavalli non domati nel modo giusto, spaccati a due anni o tirati a fuoco in allenamento, tanto poi se si rompe se ne piglia un altro, ma pensando alla prossima corsa, va bene tutto.
Il guaio penso sia che non ci sia nemmeno l'intenzione, da parte di alcuni team, di lavorare in modo corretto, con l'intento di spendere poco e di guadagnare il più possibile al più presto.
Non penso che il problema maggiore sia il costo dei corsi, quanto le prospettive di impiego, essendo comunque un lavoro che si affina, oltre che con la formazione, con l'esperienza di anni. Alcuni allenatori non sono disposti, o nemmeno possono, assumere e pagare degli artieri specializzati.
Sento dire che molti fanno prima utilizzando sostanze dopanti, che risparmiano mesi di lavoro, dando risultati prima, non importa se è una cosa vietata e che avrà ripercussioni nel futuro, sia per la salute del cavallo sia per le prestazioni a venire.
Non mi addentro in questioni politiche, solo auspicherei un ente tipo UNIRE che si possa occupare più nel dettaglio delle problematiche, anche se ciò presupporrebbe investimenti che temo che il ministero non possa o non voglia garantire.
 

Trinity

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orecchielunghe ha detto:
Credo che tu abbia perfettamente ragione quando sostieni che in mancanza di personale qualificato, il benessere del cavallo, anche in funzione dell'attività agonostica ma non solo, venga trascurato.
A parte i sistemi piuttosto rudi verso gli animali, che più volte sono stati segnalati, si sente parlare di cavalli non domati nel modo giusto, spaccati a due anni o tirati a fuoco in allenamento, tanto poi se si rompe se ne piglia un altro, ma pensando alla prossima corsa, va bene tutto.
Il guaio penso sia che non ci sia nemmeno l'intenzione, da parte di alcuni team, di lavorare in modo corretto, con l'intento di spendere poco e di guadagnare il più possibile al più presto.
Non penso che il problema maggiore sia il costo dei corsi, quanto le prospettive di impiego, essendo comunque un lavoro che si affina, oltre che con la formazione, con l'esperienza di anni. Alcuni allenatori non sono disposti, o nemmeno possono, assumere e pagare degli artieri specializzati.
Sento dire che molti fanno prima utilizzando sostanze dopanti, che risparmiano mesi di lavoro, dando risultati prima, non importa se è una cosa vietata e che avrà ripercussioni nel futuro, sia per la salute del cavallo sia per le prestazioni a venire.
Non mi addentro in questioni politiche, solo auspicherei un ente tipo UNIRE che si possa occupare più nel dettaglio delle problematiche, anche se ciò presupporrebbe investimenti che temo che il ministero non possa o non voglia garantire.
Sulla questione sostanze dopanti si sentono sempre voci o allusioni, quanto vere siano non sta a me giudicarlo, certo non si può escludere che qualcuno lo faccia....
Però sullo sfruttamento dei due anni (del tipo ne ho 100, i più forti proseguono gli altri....amen) hai ragione.
Pur sapendo che i purosangue sono come calici di boemia, mi sono sempre chiesta come mai si facciano male ogni tre per due, spesso irrimediabilmente, se vengono curati come si deve. Poi c'è da dire che anche le strutture non sono certo di gran livello, inutile prendersi in giro, con box fatiscenti senza pavimenti e pareti antiurto, asfalti bucati o pieni di radici dove si passeggiano i cavalli tanto per citarne due, dove si vuole andare?
Adesso si nota la mancanza di un ente ad hoc come UNIRE, che sarebbe in effetti opportuno ricreare (ovviamente migliorato) ma che purtroppo al momento vedo solo come un'utopia, concordando con te sull'affermazione conclusiva.
 
 

pacman

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Quest'anno potremmo avere diversi portacolori italiani nel giorno dell'Arc. Se per The Conqueror il tentativo nell'Abbaye è un grosso punto interrogativo, dovrebbero recarsi a Parigi i due migliori giovani di Grizzetti, Aria Importante ed Al Siq, per tentare l'assalto al Prix Jean Luc Lagardere ed al Prix Marcel Boussac.

Nelle prossime settimane dovrebbero rientrare a Milano per rifinire la condizione.
 

pacman

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Nonostante il rientro non propriamente brillante operato a San Siro, Al Siq prenderà parte al Prix Marcel Boussac (GR1) sui 1400 metri nel weekend dell'Arc, dunque dopo qualche tempo l'Italia tornerà ad avere i propri colori rappresentati in questa kermesse.

Ancora nessuna novità sulla monta, ma se tanto mi da tanto potrebbe esserci il buon Mossè... Anche se non mi espongo troppo  :)
 

Dottò

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Dopo il bellissimo successo nelle Matron Stakes, con un recupero dall'ultima posizione fino alla vittoria per il primo gruppo 1 conquistato da Johnny Murtagh come allenatore, Champers Elysees (€ 28.000 da yearling) potrebbe andare negli USA per la Breeder's Cup  :cuore:

https://www.irishracing.com/news?headline=Breeders-Cup-could-be-on-Champers-agenda&prid=211734
 

Dottò

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pacman ha detto:
Nonostante il rientro non propriamente brillante operato a San Siro, Al Siq prenderà parte al Prix Marcel Boussac (GR1) sui 1400 metri nel weekend dell'Arc, dunque dopo qualche tempo l'Italia tornerà ad avere i propri colori rappresentati in questa kermesse.

Ancora nessuna novità sulla monta, ma se tanto mi da tanto potrebbe esserci il buon Mossè... Anche se non mi espongo troppo  :)
Mah... appoggiata felicemente al debutto e nel Mantovani, abbandonata all'ultima. Non so perchè ma mi sentivo che non fosse poi tutto questo fenomeno, ovviamente spero di sbagliarmi. Forse i suoi limiti sono già stati raggiunti, almeno per questa stagione, personalmente avrei atteso il passaggio d'età, perchè giocando con il fuoco si rischia di bruciarsi. Il Boussac, come sappiamo, è ben frequentato :)
 

pacman

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orecchielunghe ha detto:
Mah... appoggiata felicemente al debutto e nel Mantovani, abbandonata all'ultima. Non so perchè ma mi sentivo che non fosse poi tutto questo fenomeno, ovviamente spero di sbagliarmi. Forse i suoi limiti sono già stati raggiunti, almeno per questa stagione, personalmente avrei atteso il passaggio d'età, perchè giocando con il fuoco si rischia di bruciarsi. Il Boussac, come sappiamo, è ben frequentato :)

Forse sì, ma è pur vero che nell'ultima decade abbondante - escludendo Zarkava e Found - grosse campionesse non ne son venute fuori. Cavalli precoci, però, magari sì. Sarà un tentativo da ammirare  :)
 
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