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Il ministro Centinaio pubblica il nuovo decreto di classificazione ippodromi

Inviato: 27/12/2018 - 10:56
da orecchielunghe
da gioconews.it

Il ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio pubblica il decreto che regola i principi generali per il calendario ippico e le sovvenzioni. 

Il regalo di Natale per l'ippica italiana è l'abrogazione definitiva del decreto di classificazione degli ippodromi da parte del ministro per le politiche agricole e forestali, Gian Marco Centinaio e la pubblicazione del nuovo documento che "definisce i principi per la formulazione del calendario delle corse ippiche e per l'erogazione delle sovvenzioni in favore delle società di corse".

Andremo a vedere dopo il commento del presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D'Alesio, che non è estremamente positivo. Intanto, ecco le linee principali del decreto.

Innanzitutto i principi "sono diretti a garantire l'equilibrio tra risorse finanziarie, funzionalità delle corse e promozione dello spettacolo ippico, in un'ottica di rilancio del settore e a massimizzare l'apporto di ciascun ippodromo allo sviluppo del settore medesimo attraverso la valorizzazione delle peculiarità e l'incentivazione al miglioramento della qualità tecnico-organizzativa delle corse, delle strutture e dei servizi offerti".

Il calendario nazionale delle corse è adottato sulla base dei criteri annualmente definiti con decreto del Capo del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca (art2. comma 1).

Quali sono i principi scelti da Centinaio e dal Mipaaft? Al comma 2 dell'Articolo 2, ecco i punti cardine.

- Garantire un adeguato numero di giornate di corse per l'attività di selezione e di preparazione alle corse di selezione, mediante l'istituzione di appositi meeting;

- Armonizzare le diverse esigenze che riguardano la selezione agonistica, l'attività degli ippodromi e degli operatori, attraverso l'individuazione di campi principali mediante una turnazione tra i vari impianti, consentendo la costruzione di un palinsesto organico degli ipprodomi in attività nella singola giornata;

- Definire il calendario e le dotazioni dei Gran premi di trotto, razionalizzandone il numero in linea con quello delle altre maggiori realtà europee, al fine di costruire un percorso tecnico che porti alla selezione al massimo livello dei migliori cavalli. L'assegnazione di alcuni Grandi Premi e delle relative giornate viene effettuata a seguito di presentazione da parte delle Società interessate di un progetto inerente le modalità di organizzazione dell'evento;

- Definire il calendario delle corse di Gruppo, Listed ed Handicap principali di galoppo secondo la classificazione fatta a livello internazionale.

All'articolo 3 i Principi generali per l'erogazione delle sovvenzioni che interesseranno molto gli addetti ai lavori. "Il Ministero contribuisce al finanziamento delle società di corse per le attività inerenti all'organizzazione delle corse ippiche".

I criteri per la determinazione delle sovvenzioni annuali alle società di corse "sono definiti con successivo decreto del Capo del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca sulla base di alcuni principi".

Sono tre i canoni: "attribuzione di una quota maggioritaria del totale delle risorse disponibili in funzione della media di giornate di corse effettuate da ciascun ippodromo nel biennio 2017-2018 eventualmente rimodulata in base all'apporto del singolo impianto rispetto alla programmazione nazionale; quindi l'attribuzione di una quota minoritaria del totale delle risorse disponibili sulla base del numero medio su base annuale di cavalli partenti di ciascun ippodromo nel biennio 2017-2018, eventualmente rimodulata in base all'apporto del singolo impianto rispetto alla programmazione nazionale; attribuzione di una quota residuale sulla base del numero medio delle competizioni di massima selezione del troppo e del galoppo disputate in ciascun ippodromo nel vienni 2017-2018, eventualmente rimodulata in base all'apporto del singolo impianto rispetto alla programmazione nazionale".

Tutte queste misure verranno applicate a partire dalla programmazione dell'anno 2019. Addio, quindi, al decreto del Sottosegretario di Stato del Mipaaft, il numero 681 del 23 febbraio 2016.

Come l'ha presa il settore? Ecco il commento di Attilio D'Alesio, presidente del Coordinamento Ippodromi: "Il Ministro Centinaio ha “abrogato” definitivamente il Decreto di classificazione degli ippodromi e di questa decisione siamo davvero molto soddisfatti e lo ringraziamo tanto.

Nel decreto del Ministro sono enunciati anche i “principi generali” sui quali dovrebbero basarsi sia il Calendario delle corse che il sistema di finanziamento degli ippodromi per il 2019, che dovranno trovare applicazione con prossimi decreti del Capo Dipartimento".

Soddisfazione a metà, quindi? "Questi “principi generali “sono al momento molto “vaghi” e purtroppo prendono, anche, in considerazione alcuni dati come le giornate di corse ed i cavalli partenti del 2018, che sono stati il frutto della applicazione del pessimo decreto di classificazione oggi abrogato”.

Urge un incontro e D'Alesio l'ha già chiesto: "Nel sottolineare questa evidente contraddizione abbiamo richiesto un urgente incontro al Ministro ed al Capo Dipartimento, per meglio chiarire questi aspetti e per giungere entro il prossimo mese di gennaio ad un condiviso Calendario annuale ed ad un sistema di finanziamento uguale a quello del 2018, peraltro approvato recentemente dalla Corte dei Conti".

Re: Il ministro Centinaio pubblica il nuovo decreto di classificazione ippodromi

Inviato: 02/03/2019 - 11:02
da orecchielunghe
Non apro un nuovo argomento, ma mi accodo a questo già aperto in precedenza e relativo alle dichiarazioni ed all'operato del ministro del Mipaaft, Gian Marco Centinaio, che ha rilasciato un'intervista a gioconews.it:


Centinaio (Mipaaft): 'Normalizzare l'ippica'

Marzo 2, 2019
Scritto da Mc


Parola al numero uno del Mipaaft, Gian Marco Centinaio, il quale offre la sua ricetta per il rilancio del settore in una intervista esclusiva a Gioco News.


“L’ippica italiana, intesa come filiera, ha delle potenzialità attualmente 'soffocate' da scelte politiche del passato sbagliate”. Lo pensa il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, il quale in un'intervista esclusiva a Gioco News, pubblicata nel numero di marzo (consultabile online a questo link) mette nero su bianco i passi da compiere per rilanciare il comparto.


“Il settore può rinascere solo realizzando iniziative che richiamino l’attenzione del grande pubblico. Un primo passo è stata l’indizione di una gara comunitaria a procedura aperta per l’affidamento di servizi per la realizzazione di una campagna di comunicazione a supporto di eventi ippici su carta stampata, web, social e radio, che rappresenta un concreto progetto di accompagnamento per la ripresa del settore.
L'imminente predisposizione del bando per la Tv ippica dovrà contribuire a offrire una completezza d’informazione sugli eventi ippici e raggiungere la visibilità ricercata per il rilancio delle corse dei cavalli, presso un pubblico più vasto e vario rispetto agli attuali appassionati”.

Quali sono i provvedimenti urgenti che metterà in atto?
“Il nostro obiettivo è mettere in atto nel 2019 misure in grado di 'normalizzare' l’ippica. In questi mesi abbiamo proceduto alla risoluzione della problematica della sovvenzione delle società di corse per il 2018 e il conseguente pagamento che ha scongiurato la paralisi del settore, in quanto il provvedimento cosidetto 'Castiglione', recante i criteri generali per la classificazione degli ippodromi, creava effetti distorsivi.
Ci siamo assunti la responsabilità di abrogare il decreto n. 681/2016, in accoglimento delle richieste univoche degli operatori, in quanto avrebbe determinato la chiusura di un numero rilevante di ippodromi, con irrimediabili impatti negativi e una disomogenea distribuzione del montepremi e di emanare un nuovo provvedimento relativo alla sovvenzione delle società di corse, limitato al corrente anno di transizione, che consentirà nei tempi tecnici più rapidi possibili di sottoscrivere un accordo con le singole società di corse e, quindi, di procedere a regolarizzare i pagamenti delle relative spettanze.
L’approvazione del calendario annuale delle corse, richiesta invano da decenni dagli operatori ippici, consente la programmazione efficace delle attività connesse alle corse dei cavalli. La decisione ha consentito che l’Italia si allineasse alle altre realtà europee ed internazionali”.
 

In che modo secondo lei va rivisto il sistema della governance del settore?
“Ho fiducia nelle persone che ho scelto per costituire quella task force tra i cui compiti rientra la definizione di un nuovo modello di governance, operativo e gestionale del settore. Il Comitato tecnico è chiamato a studiare misure in grado, fin dalla loro prima applicazione, di rilanciare nel prossimo anno l’ippica”.
 

Le scommesse che ruolo hanno nel rilancio dell'ippica e quanto contano invece l'aspetto sportivo e della multifunzionalità degli ippodromi?
“In materia di scommesse l’ippica ha pagato a caro prezzo la decisione della riorganizzazione del settore dei giochi, basata sull’accentramento delle competenze inizialmente previste per il Coni e l’Unire presso l’Aams (ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Ndr). Abbiamo reso il parere richiesto al Mef per l’omogeneizzazione delle formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli, richiedendo da subito proprio per fronteggiare la crisi l’introduzione di nuove scommesse, il jackpot fisso accantonando montepremi e l’abbassamento dell'unità di scommessa sul Quintè.
Sono convinto che il rilancio del settore parta dal porre al centro del sistema il cavallo, per cui attenzione massima all’allevamento, ma anche all’aspetto sportivo legato a questo meraviglioso animale. In questo rinnovato contesto gli ippodromi devono sempre più puntare a migliorare l’accoglienza per riportare le famiglie a godere di questo sport”.
 

Gli operatori, e in particolare le società di corse, le hanno chiesto un incontro per analizzare le problematiche più urgenti, partendo dalla convenzione e dalle risorse. Qual’è l'intenzione del ministero su tali temi?
“Il confronto tra gli uffici dell’amministrazione e le società di corse verrà calendarizzato una volta completato l’iter di approvazione dei decreti che sanciscono i principi e criteri in materia di sovvenzione. La decisione presa con questi provvedimenti assicura un tendenziale equilibrio nella distribuzione delle risorse per il 2019, che è un anno di transizione, in previsione di una generale rivisitazione del sistema diretto a valorizzare il ruolo dell’ippodromo quale strumento per garantire, in una prospettiva dinamica, la coerenza tra l’apporto di ciascuno di essi all’esercizio della funzione pubblicistica di organizzazione delle corse e la remunerazione conseguentemente riconosciuta grazie all’apporto del Comitato tecnico”.
 

Molti ippodromi sono di proprietà comunale. Che ruolo devono avere gli enti locali nel rilancio del settore? Il caso Capannelle la preoccupa? In che modo intende intervenire?
“L’attività del Comitato deve consistere nel proporre un coinvolgimento dell’Anci, al fine di realizzare un percorso condiviso su una molteplicità di aspetti connessi al rilancio dell’ippica.
Uno di questi, allo studio del Comitato tecnico, consiste nel valutare la fattibilità di misure volte a calmierare i canoni richiesti dai Comuni e dagli enti locali proprietari degli impianti.
Un processo che porti ad uniformare i vari canoni concessori, dato che si registrano richieste notevolmente difformi per la gestione dei vari ippodromi, talvolta ingiustificate, consentirebbe di 'liberare' risorse a favore del comparto ippico già in crisi.
È ben vero, infatti, che tale situazione non disciplinata a livello nazionale ha determinato che alcune società di corse abbiano accettato canoni fuori mercato pur di aggiudicarsi la gestione degli ippodromi, dando luogo, tuttavia, a un successivo processo di traslazione, per il quale i gestori degli impianti per rientrare dall’esposizione economica hanno ridotto progressivamente la qualità dei servizi a danno degli operatori e degli appassionati ippici.
Il caso dell’ippodromo di Capannelle nasce proprio sul canone che la società che gestisce l’impianto ha giudicato esorbitante. Il ministero è disponibile ad intraprendere quelle iniziative necessarie per riprendere l’attività, pur constatando che la sospensione dipende dai rapporti tra Comune e concessionario”.