Diritti TV e scommesse per corse estere

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Crivelli

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#1

Messaggio da Crivelli » 19/03/2019 - 17:42

Il Dr. Giovanni Di Genova mi ha risposto che……………..
(19/03/2019 - 16:21)

Il Dr. Giovanni Di Genova, questa mattina, a mezzo e-mail, oggi ha risposto come segue (salto alcuni passi che non interessano ai lettori) al mio messaggio di posta elettronica di alcuni giorni fa.

“….. È polemica di questi giorni perché il Ministero non sta acquistando le corse estere (ho ricevuto molte mail ed alcune sono a dir poco “inaccettabili”, nei toni e nei contenuti; ma tant’è). La causa è molto banale: le risorse a disposizione sono molto ridotte; lo stanziamento di bilancio ha visto un deciso taglio; e si può fare molto poco con quelle che abbiamo a disposizione. Nel 2019 ci sono state inoltre novità amministrative e di gestione, oltre alle nuove società Inglesi, al posto di GBI. (Ora della vendita di quei diritti si occupa una Società che si chiama RMG, n.d.r.). Il tutto non ci consente di prendere iniziative se non con grande attenzione alle regole di gestione amministrativa. Stiamo valutando da mesi la possibilità di vendere le nostre corse e di compensare così le minori risorse disponibili. Speriamo di riuscirci……Giovanni Di Genova”.

Ho risposto molto dettagliatamente, ma riassumo i concetti principali.
In primo luogo ho consigliato di pagare il tasso di mercato sui movimenti di scommesse generati in Italia, cioè il 3% e non il 3,3%, per ingrassare qualcuno in UK e in Italia, che si è già troppo ingrassato nel passato (tanti anni e tante volte 3,3% invece di 3%).
Poi ho scritto che ad ogni corsa che si disputa in Italia il Mipaaft perde tanti soldi perché incassa molto meno di quello che deve distribuire tra premi, sovra - premi, contributi vari agli ippodromi, spese varie, etc.
Quindi Mef e Mipaaft devono trovare la quadra al sistema bilancio preventivo del Mipaaft in fatto di acquisto di diritti TV e scommesse dall’estero perché più corse il Mipaaft acquista tanto più il Mef incassa, come quota tasse e il Mipaaft come quota di sua pertinenza, netta, senza dover pagare alcunché ad alcun soggetto ippico e non ippico.
Ho specificato che, durante l’Inverno e la Primavera, vanno acquistate anche e soprattutto le corse del National Hunt Britannico e Irlandese (la TV di Stato si deve aggiustare come canali) in modo da arrivare a Cheltenham preparati e in modo di continuare, allo stesso modo preparati, per Aintree e Punchestown.
Ho sottolineato come deve essere “messo in opera” il Palinsesto Complementare, ora che quello Principale è noto (zero corse estere o a babbo morto con i soldi vinti alla Lotteria).
Vendere le corse Italiane non è possibile, primo perché le dovrebbero acquistare i bookmakers che avrebbero movimenti tendenti a zero, come hanno movimenti tendenti a zero per le corse Indiane, delle Isole Mauritius, etc., mostrate solo per fare colore.
Ho ribadito il concetto che il Mef e il Mipaaft istigano gli appassionati e gli investitori Italiani ad investire il loro denaro all’estero drenando risorse, importantissime, e causando “buchi” al Mef e al Mipaaft, Ministeri strettamente collegati tra loro, per le questioni dell’ippica.
Ho concluso con un esempio colorito: la situazione è la stessa di quel marito che si taglia le p…e per fare un dispetto alla moglie.
Ora però bisogna passare alla fase due, cioè alla fase costruttiva.
Sono molto contento della risposta del Dr. Di Genova, che ha dimostrato di essere persona seria e corretta.
E’ stato ottenuto un risultato, la risposta, magro il contenuto, alla faccia dei filosofi cialtroni del web che parlano sempre e fanno solo e sempre fumo, dei concessionari, che non muovono un dito e, soprattutto, delle categorie ippiche, abuliche.
Per non parlare Del Foglio di Stato che tace, ma evidentemente il suo amministratore, Prezzemolo, non ha interessi e non essendoci trippa per i suoi gatti sta alla finestra in attesa di un qualche altro incarico, dopo la figuraccia al Comitato Pattern (zero Gruppi 1 in Italia, ora membro associato e non effettivo del Comitato. ).
Ora bisogna passare alla fase costruttiva come ho scritto più in alto e m’inventerò qualche cosa: vi terrò informati.
Stay with us.

Carlo Zuccoli

P. S. Naturalmente sono stato autorizzato dal Dr. Giovanni Di Genova a pubblicare un sunto della sua risposta alla mia e-mail di giorni fa.

C. Z.
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#2

Messaggio da orecchielunghe » 19/03/2019 - 18:05

Crivelli ha scritto:
19/03/2019 - 17:42
Il Dr. Giovanni Di Genova mi ha risposto che……………..
(19/03/2019 - 16:21)torna alla pagina delle news

Il Dr. Giovanni Di Genova, questa mattina, a mezzo e-mail, oggi ha risposto come segue (salto alcuni passi che non interessano ai lettori) al mio messaggio di posta elettronica di alcuni giorni fa.

“….. È polemica di questi giorni perché il Ministero non sta acquistando le corse estere (ho ricevuto molte mail ed alcune sono a dir poco “inaccettabili”, nei toni e nei contenuti; ma tant’è). La causa è molto banale: le risorse a disposizione sono molto ridotte; lo stanziamento di bilancio ha visto un deciso taglio; e si può fare molto poco con quelle che abbiamo a disposizione. Nel 2019 ci sono state inoltre novità amministrative e di gestione, oltre alle nuove società Inglesi, al posto di GBI. (Ora della vendita di quei diritti si occupa una Società che si chiama RMG, n.d.r.). Il tutto non ci consente di prendere iniziative se non con grande attenzione alle regole di gestione amministrativa. Stiamo valutando da mesi la possibilità di vendere le nostre corse e di compensare così le minori risorse disponibili. Speriamo di riuscirci……Giovanni Di Genova”.

Ho risposto molto dettagliatamente, ma riassumo i concetti principali.
In primo luogo ho consigliato di pagare il tasso di mercato sui movimenti di scommesse generati in Italia, cioè il 3% e non il 3,3%, per ingrassare qualcuno in UK e in Italia, che si è già troppo ingrassato nel passato (tanti anni e tante volte 3,3% invece di 3%).
Poi ho scritto che ad ogni corsa che si disputa in Italia il Mipaaft perde tanti soldi perché incassa molto meno di quello che deve distribuire tra premi, sovra - premi, contributi vari agli ippodromi, spese varie, etc.
Quindi Mef e Mipaaft devono trovare la quadra al sistema bilancio preventivo del Mipaaft in fatto di acquisto di diritti TV e scommesse dall’estero perché più corse il Mipaaft acquista tanto più il Mef incassa, come quota tasse e il Mipaaft come quota di sua pertinenza, netta, senza dover pagare alcunché ad alcun soggetto ippico e non ippico.
Ho specificato che, durante l’Inverno e la Primavera, vanno acquistate anche e soprattutto le corse del National Hunt Britannico e Irlandese (la TV di Stato si deve aggiustare come canali) in modo da arrivare a Cheltenham preparati e in modo di continuare, allo stesso modo preparati, per Aintree e Punchestown.
Ho sottolineato come deve essere “messo in opera” il Palinsesto Complementare, ora che quello Principale è noto (zero corse estere o a babbo morto con i soldi vinti alla Lotteria).
Vendere le corse Italiane non è possibile, primo perché le dovrebbero acquistare i bookmakers che avrebbero movimenti tendenti a zero, come hanno movimenti tendenti a zero per le corse Indiane, delle Isole Mauritius, etc., mostrate solo per fare colore.
Ho ribadito il concetto che il Mef e il Mipaaft istigano gli appassionati e gli investitori Italiani ad investire il loro denaro all’estero drenando risorse, importantissime, e causando “buchi” al Mef e al Mipaaft, Ministeri strettamente collegati tra loro, per le questioni dell’ippica.
Ho concluso con un esempio colorito: la situazione è la stessa di quel marito che si taglia le p…e per fare un dispetto alla moglie.
Ora però bisogna passare alla fase due, cioè alla fase costruttiva.
Sono molto contento della risposta del Dr. Di Genova, che ha dimostrato di essere persona seria e corretta.
E’ stato ottenuto un risultato, la risposta, magro il contenuto, alla faccia dei filosofi cialtroni del web che parlano sempre e fanno solo e sempre fumo, dei concessionari, che non muovono un dito e, soprattutto, delle categorie ippiche, abuliche.
Per non parlare Del Foglio di Stato che tace, ma evidentemente il suo amministratore, Prezzemolo, non ha interessi e non essendoci trippa per i suoi gatti sta alla finestra in attesa di un qualche altro incarico, dopo la figuraccia al Comitato Pattern (zero Gruppi 1 in Italia, ora membro associato e non effettivo del Comitato. ).
Ora bisogna passare alla fase costruttiva come ho scritto più in alto e m’inventerò qualche cosa: vi terrò informati.
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Carlo Zuccoli

P. S. Naturalmente sono stato autorizzato dal Dr. Giovanni Di Genova a pubblicare un sunto della sua risposta alla mia e-mail di giorni fa.

C. Z.
Alla faccia di quel signore che su FB dava praticamente del perditempo, per usare un eufemismo, a chi avesse scritto al dott. Di Genova... comunque le notizie non sono buone, essendoci stato un taglio netto delle risorse a disposizione per l'acquisto dei diritti sulle corse estere.
Tralasciando le ovvie considerazioni sull'assurdità dell'assenza di compensazione tra i due ministeri, mi chiedo le ragioni di questo taglio, che ad occhio e croce è stato intorno all'80%, delle risorse destinate alle corse estere, e dove siano finiti questi fondi.
Altra domanda che mi faccio è: se i fondi sono ridotti, non era meglio concentrarsi su una determinata nazione, diciamo Francia, per seguire le fasi di preparazione alle classiche? Se non bastavano tutti i soldi per seguire le principali prove francesi, non era meglio tenerli per i gruppi 1 francesi, britannici ed irlandesi?
Personalmente non sono appassionato di corse ad ostacoli, siano esse italiane, francesi o britanniche, ed a fronte di un volume di scommesse molto alto in UK (in Francia non so), non sono sicuro che tali corse avrebbero attirato molti soldi degli scommettitori italiani. A mio avviso, l'italiano medio preferibbe seguire e giocare sulle classiche in piano, ma è solo un'opinone personale, influenzata anche dal fatto che personalmente non metterei un euro sugli ostacoli.
Comunque sia, al momento pare che non siano in programma nè le corse in piano britanniche, nè le prossime del National Hunt, nè il DWC day di Meydan, nè la Francia, nè altro.
La vendita delle corse italiane non potrebbe al momento compensare quelle britanniche, irlandesi o francesi con uno scambio alla pari, anche se personalmente credo che qualche euro o sterlina, potendo seguire molte più corse, gli scommettitori europei potrebbero mettercelo... col tempo.
Ho visto in palinsesto corse in Cile che penso che per un francese siano meno interessanti di quelle italiane, che negli esperimenti recenti avranno anche raccolto poco, ma non zero. Se non si comincia... le corse italiane, almeno quelle da alcuni campi, non saranno peggio di quelle sudafricane... o no? E poi, pur non seguendolo, c'è il trotto, che per il mercato francese potrebbe essere interessante... sarà almeno come Olanda e Belgio, o no?
Comunque non ci resta che attendere gli eventi...

P.S. il dott. Di Genova ha risposto anche a me, in maniera meno dettagliata anche perchè le mie domande erano meno articolate, ma in sostanza ha detto ovviamente più o meno le stesse cose.
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pacman

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#3

Messaggio da pacman » 19/03/2019 - 22:18

Ho letto molto attentamente le vostre parole e vi ringrazio, grazie a Carlo Zuccoli per aver condiviso con noi la risposta ricevuta, oltre che il suo commento, e l'amico orecchielunghe con il quale mi confronto quotidianamente anche al di fuori del Forum.

Faccio alcune considerazioni, non a mò di "tema" ma un pò più a flash:

- Sembrerebbe che MeF e MIPAAFT al giorno d'oggi non si parlino proprio e questo è un grosso problema, dove non c'è comunicazione non può esserci organizzazione.

- Mi pongo anch'io la domanda "economica", un pò diversa: quanti e quali soldi in questo 2019 erano, ormai erano, disponibili per le corse estere? Senza UK, con Francia ridotta ai minimi termini, DWC Carnival proposto sì e no per la metà, ci ritroviamo a metà marzo senza più fondi, com'è potuto accadere?

- Quando vi fu l'esperimento di Pisa e Napoli vendute in Inghilterra nel periodo del loro stop a causa dell'influenza equina sembrava esserci entusiasmo sia da parte loro che da parte nostra con risultati di rilievo. Fumo di paglia o facile entusiasmo?

- Palinsesto complementare: per noi sarebbe una novità, i bookmakers sicuramente sopravvivono anche senza ippica e l'interesse è da stimolare. Comunque di mio direi proviamo, decisamente meglio quello che l'attuale vuoto e l'idea è comunque brillante, sperando gli appassionati/scommettitori apprezzino.

Questione TV ippica: lo metto in grassetto perchè qui penso possa essere necessaria una rivoluzione. Negli ultimi anni con lo streaming libero sui diversi siti dei bookmakers le corse sono molto più accessibili, ma perchè in TV ancora tenere il canale nel pacchetto Sky? La butto lì, rendiamo Unire TV visibile con il digitale terrestre e magari l'utenza potrebbe aumentare, con eventuale ripercussione positiva sulle scommesse.

In sintesi, a mio avviso ben venga l'esperimento del palinsesto complementare, che potrebbe andare a riempire quei grossi buchi lasciati dall'attuale palinsesto ordinario. Ma a ciò deve aggiungersi un'organizzazione adeguata del calendario nazionale, dove ancora appaiono purtroppo grosse incongruenze, con giornate ricche di corse anche su tracciati simili ed altre letteralmente vuoto, soprattutto al galoppo. Una comunicazione più intensa ed efficace tra MeF e MIPAAFT sarebbe di sicuro giovamento per il nostro sport, il quale, per essere considerato innanzitutto SPORT e poi scommessa dovrebbe essere più accessibile a tutti e per questo ho evidenziato l'idea di una TV maggiormente accessibile e non collocata nel pacchetto satellitare di SKY.

Semplice discorso di un appassionato dispiaciuto nel vedere un'ippica che soffre sempre di più, ed a soffrire non è il sistema in se per se ma migliaia di persone e famiglie che con questo sistema ci lavorano e dovrebbero anche viverci, spero il più dignitosamente possibile.
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padelsi

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#4

Messaggio da padelsi » 25/03/2019 - 21:00

.. ed intanto le corse estere rimangono un miraggio :(
l'appassionato/ scommettitore deve essere vessato, maltrattato ed ignorato :nooo:
vorrei vedere i movimenti delle scommesse in questi giorni di ippica autarchica e ridicola
ma tant'è... a questi non gliene può fregare di meno


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Crivelli

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#5

Messaggio da Crivelli » 25/03/2019 - 21:29

Calma e gesso e tutto si aggiustera', credetemi e non parlo a vanvera. L'ippica di Stato ha procedure assurde e tempi biblici.
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#6

Messaggio da pacman » 26/03/2019 - 9:35

Crivelli ha scritto:
25/03/2019 - 21:29
Calma e gesso e tutto si aggiustera', credetemi e non parlo a vanvera. L'ippica di Stato ha procedure assurde e tempi biblici.

Immagino, purtroppo in Italia un pò tutto ha procedure fuori da ogni logica e tempi infiniti.

Credi che possano esserci possibilità per un colpo di reni con il DWC Day di sabato?
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Crivelli

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#7

Messaggio da Crivelli » 26/03/2019 - 10:13

2019 Dubai World Cup Day: non credo che sarà trasmesso. Credo che tutto partirà con le 2000 e le 1000 Ghinee come il Campionato fantini eallenatori in UK. Difficile per Newbury e Newmarket di metà Aprile, due Meetings di capitale importanza per capire la stagione in UK.

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#8

Messaggio da orecchielunghe » 26/03/2019 - 10:19

Crivelli ha scritto:
26/03/2019 - 10:13
2019 Dubai World Cup Day: non credo che sarà trasmesso. Credo che tutto partirà con le 2000 e le 1000 Ghinee come il Campionato fantini eallenatori in UK. Difficile per Newbury e Newmarket di metà Aprile, due Meetings di capitale importanza per capire la stagione in UK.
grazie, il rammarico è grande se come sembra il DWC day non verrà inserito in palinsesto... comunque, come diceva mia nonna, piutòst che nient l'è mej piutòst :S
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#9

Messaggio da pacman » 26/03/2019 - 13:52

Crivelli ha scritto:
26/03/2019 - 10:13
2019 Dubai World Cup Day: non credo che sarà trasmesso. Credo che tutto partirà con le 2000 e le 1000 Ghinee come il Campionato fantini eallenatori in UK. Difficile per Newbury e Newmarket di metà Aprile, due Meetings di capitale importanza per capire la stagione in UK.

Dispiace tanto che non sarà trasmesso perchè come appassionati meritavamo di godere anche con la possibilità di scommessa di questo spettacolo. Le corse ovviamente le vedremo e le seguiremo comunque, ma purtroppo senza la "ciliegina sulla torta" che meritavamo.

Spero che l'UK torni presto tra noi, la stagione classica è ormai alle porte.
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#10

Messaggio da orecchielunghe » 10/04/2019 - 15:18

dalla pagina FB di Roberto Mazzuccato, uno degli esponenti della Task Force ippica:

SCRIVE OGGI "Gimos" Giuseppe Moscuzza

Dieci aprile 2019: ora l'ippica può tornare sul mercato!

Sulla prossima Gazzetta Ufficiale sarà riportato il decreto per la nascita del palinsesto complementare delle corse ippiche, quella di oggi è una data storica. Il decreto, sostanzialmente pronto da più di due anni, attendeva una firma decisiva per la sua validazione. Grazie alla penna di Alessio Mattia Villarosa, sottosegretario al Mef in quota Movimento 5 stelle (pungolato dalla pertinacia di Giuseppe Labate, onorevole da sempre vicino alle nostre sorti), la firma c'è stata.
Trenta mesi di attesa sono tanti, evidente che qualcuno ha preteso chiarimenti fin troppo pignoli, garanzie sempre più sofisticate, magari qualche retropensiero protezionistico figlio delle scorie dell'ippica panzironica e della mano amica (o presunta tale, nel senso dell'amica) di chi sosteneva la necessità del monoconcessionario è stato accettato ed ha avuto a lungo cittadinanza nell'asfittico comparto che tutti noi viviamo quotidianamente.
Magari i magnifici membri della squadra di Centinaio non credevano, non sapevano, non si fidavano. Ma le chiacchere stanno a zero: con il vecchio schema non potevamo più neppure pagarci tutte le corse estere che ci servivano, mentre quelle che saranno elencate nel palinsesto complementare saranno pagate dai concessionari. Non temano gli ippodromi la concorrenza che verrà: è solo allargando il mercato che la base degli scommettitori tornerà a cercare la scommessa ippica, basta solo offrire prodotti validi, corse incerte e affollate e presto il segno del nostro agonizzante Pil tornerà in ascesa.
Ma attenzione, Panzironia è sempre viva e vegeta e vedrete che venderà cara la pelle, ritardando una circolare necessaria, un atto funzionale, un pagamento indispensabile etc. Anche se è stata bruciato sul tempo dal decisionismo di Villarosa, Centinaio deve comunque ricordare che è un alleato di governo e fare buon viso a cattivo gioco di fronte all'interesse di un settore che ha dovuto subire troppi affronti e per troppo tempo per vedersi ancora impastoiato nei dispetti elettorali.
Ora che tutto sia in discesa, siamo tra persone per bene e soprattutto sportive!
Giuseppe "gimos" Moscuzza
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#11

Messaggio da Viking » 10/04/2019 - 19:48

Ho letto anche io la notizia.....speriamo che finalmente si muova qualcosa..... :prego:
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#12

Messaggio da pacman » 11/04/2019 - 0:02

Direi... Finalmente!!!

Spero che i bookmakers aderiscano e che ci consentano di vivere da subito le principali corse europee e mondiali, nonchè la possibilità di avere in antepost le quote su eventi come l'Arc, il Royal Ascot ed altre prove di rilievo.

Probabilmente fino a maggio, o giù di lì, non avremo ancora nulla ma intanto è un segnale e direi che con il progredire sempre più importante delle dirette streaming la modalità online potrebbe raccogliere numerosi consensi da parte degli appassionati.

Insomma, le premesse sono buone, speriamo non sia un buco nell'acqua e di poter godere dei migliori palcoscenici mondiali come accade praticamente in tutta Europa!
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#13

Messaggio da orecchielunghe » 11/04/2019 - 8:24

da gioconews.it

PALINSESTO COMPLEMENTARE PER L'IPPICA, ECCO LE LINEE GUIDA ADM

Aprile 10, 2019 Scritto da Anna Maria Rengo
Pubblicate le linee guida dell'Agenzia delle Dogane e dei monopoli sul palinsesto complementare anche per l'ippica.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato il documento con le linee guida dell’atteso palinsesto complementare per l’ippica.
Il provvedimento regola l'offerta di programmi di scommesse ippiche complementari al programma ufficiale delle scommesse ippiche.Sono abilitati all’offerta e alla gestione del programma complementare i concessionari, le società di corse e gli allibratori, a seguito dell’esito positivo del corretto funzionamento delle modalità di colloquio del sistema di elaborazione del concessionario secondo quanto definito da Adm.Le corse e le relative tipologie di scommessa, che formano il programma complementare, sono individuate dai soggetti abilitati e approvate da Adm.
I soggetti abilitati predispongono e rendono pubblico, attraverso i propri canali di vendita, il proprio programma complementare.
Il programma complementare è trasmesso al totalizzatore nazionale ai fini dell’apertura dell’accettazione delle
scommesse.
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#14

Messaggio da orecchielunghe » 04/05/2019 - 11:27

Voci ufficiose parlano dell'inizio del palinsesto complementare il 10 giugno 2019.
Mi segno questa data, nella speranza che nei giorni precedenti vengano diffusamente spiegate le dinamiche... e di scoprire quante e quali corse estere verranno inserite. A me personalmente interessa davvero poco la scommessa esotica tipo testa a testa, chi arriva ultimo o cose del genere... sarei ampiamente soddisfatto se, dopo le ghinee di Newmarket, non ci perdessimo almeno il Royal Ascot. Anche perchè fare scommesse esotiche in una corsa tipo il Britannia Handicap sarebbe quantomai difficile :hum: .
Vedremo anche se e come sarà possibile introdurre le eventuali corse estere nel nostro gioco della Fanta Ippica, ma questo è ovviamente un dettaglio... qui ci vorrà admin :) .
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#15

Messaggio da Markus » 04/05/2019 - 11:40

Sarà anche da vedere, se i singoli bookmaker si mettono d'accordo, sennò può succedere che tipo betflag quota newmarket, la snai longchamp e la matchpoint hong kong... e noi diventiamo scemi!
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