Corse al galoppo in ostacoli

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orecchielunghe

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#1

Messaggio da orecchielunghe » 18/03/2018 - 8:44

Dopo il festival di Cheltenham, seguitissimo in UK e sul quale sono state riversate migliaia di sterline e di euro in scommesse, vorrei parlare del tributo pagato dai cavalli.

Sei di questi sono morti durante le giornate del festival, addirittura tre nella stessa corsa.

E' questo il prezzo da pagare? Per me, personalmente, è troppo alto.

Lo stesso si può dire per il Grand National di Aintree, dove le morti dei cavalli a seguito di incidenti non si contano più. A poco è servito l'intervento degli organizzatori della corsa di Aintree, qualche anno fà, che hanno ridotto la difficoltà degli ostacoli più pericolosi.
La beffa maggiore c'è stata qualche anno addietro, quando fu presentata una petizione al governo inglese al fine di eliminare la corsa.
Ebbene, il governo respinse la petizione, poichè nelle ultime edizioni gli incidenti fatali erano drasticamente calati, il tutto corroborato dalle assicurazioni degli organizzatori sulla sicurezza del percorso.

Risultato? Nella corsa immediatamente successiva, quattro cavalli morirono.

In UK e Irlanda, ed anche in Francia ed altrove in Europa, le corse ad ostacoli sono seguitissime e giocatissime... ma anche la corrida è seguita in Spagna.

In Italia, a parte l'oasi di Merano, è l'opposto. Vale la pena continuare con questo tipo di corse in Italia? Per me personalmente no, soprattutto per una questione di sicurezza e di salvaguardia degli animali, ma anche per lo scarsissimo ritorno economico delle scommesse.

Vorrei conoscere il parere dei lettori.
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prato

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#2

Messaggio da prato » 02/04/2018 - 16:00

E' un'antichissima tradizione che il lunedì di Pasqua si svolgano a Maia le corse rusticane dei cavalli sauri di razza Haflinger
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#3

Messaggio da orecchielunghe » 02/04/2018 - 16:06

prato ha scritto:
02/04/2018 - 16:00
E' un'antichissima tradizione che il lunedì di Pasqua si svolgano a Maia le corse rusticane dei cavalli sauri di razza Haflinger
Grazie per l'info. Bellissima, essendo un amante dei cavalli in genere trovo queste manifestazioni molto belle ed interessanti. Trovo meno divertente che si possa scommettere.
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Flintshire

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#4

Messaggio da Flintshire » 03/04/2018 - 10:57

orecchielunghe ha scritto:
18/03/2018 - 8:44
Dopo il festival di Cheltenham, seguitissimo in UK e sul quale sono state riversate migliaia di sterline e di euro in scommesse, vorrei parlare del tributo pagato dai cavalli.

Sei di questi sono morti durante le giornate del festival, addirittura tre nella stessa corsa.

E' questo il prezzo da pagare? Per me, personalmente, è troppo alto.

Lo stesso si può dire per il Grand National di Aintree, dove le morti dei cavalli a seguito di incidenti non si contano più. A poco è servito l'intervento degli organizzatori della corsa di Aintree, qualche anno fà, che hanno ridotto la difficoltà degli ostacoli più pericolosi.
La beffa maggiore c'è stata qualche anno addietro, quando fu presentata una petizione al governo inglese al fine di eliminare la corsa.
Ebbene, il governo respinse la petizione, poichè nelle ultime edizioni gli incidenti fatali erano drasticamente calati, il tutto corroborato dalle assicurazioni degli organizzatori sulla sicurezza del percorso.

Risultato? Nella corsa immediatamente successiva, quattro cavalli morirono.

In UK e Irlanda, ed anche in Francia ed altrove in Europa, le corse ad ostacoli sono seguitissime e giocatissime... ma anche la corrida è seguita in Spagna.

In Italia, a parte l'oasi di Merano, è l'opposto. Vale la pena continuare con questo tipo di corse in Italia? Per me personalmente no, soprattutto per una questione di sicurezza e di salvaguardia degli animali, ma anche per lo scarsissimo ritorno economico delle scommesse.

Vorrei conoscere il parere dei lettori.
Anche se questo tipo di corse hanno visto campioni del calibro di Denman, Kauto Stars, Sprinter Sacre, Hurricane Run, Long Run, Faugheen, Cue Card e tanti altri ancora, devo convenire con te che non ne vale la pena. Ne ho visti morire tanti di cavalli, molti in diretta. Alcune corse, come il Grand National (che sia quello di Aintree o quello di ieri a Fairyhouse) non sono corse. Non hanno niente a che vedere con quest'ultime. Personalmente le abolirei, ma si sa, spesso le atrocità attirano molto di più delle cose belle. La gente "non tutta per fortuna" vuole adrenalina e la migliore occasione è scommettere su un cavallo in una corsa "siepi" con 30/40 partenti di cui la metà rischia di non passare indenne la seconda siepe, a volte neanche la prima.
Quindi, se smettono di farle, per me sarebbe un grande sollievo. Ma dubito che possa mai accadere.
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Flintshire

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#5

Messaggio da Flintshire » 03/04/2018 - 15:39

Dimenticavo, detesto anche la corrida. Ulteriore dimostrazione che l'essere umano, spesso, non ha il minimo bun senso nè il coraggio di non prendersi enormi vantaggi, spesso a scapito di altre razze, molto più intelligenti di noi per tanti motivi.
Quando faranno la corrida senza il toro in fin di vita a causa delle "frecce" piantate nel collo, allora la vedrò con entusiasmo. Soprattutto vedrò volentieri quel coglione del torero sparato in bassa orbita terrestre.
A proprosito di razze mi torna in mente una risposta di un grande della Storia: Quando arrivò negli Stati Uniti, anche al grande scienziato Albert Einstein gli impiegati dell'ufficio immigrazione chiesero di indicare su un modulo a quale razza appartenesse. E Einstein spiazzò tutti scrivendo: «umana».
Che altro doveva scrivere. Certo è che a causa del dio denaro compiamo delle atrocità difficili a credersi. A volte alcuni Stati, vedi gli USA, lo hanno fatto anche verso se stessi. Sicuramente siamo una razza intelligente ma spesso la usiamo in modo improprio.
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#6

Messaggio da orecchielunghe » 04/04/2018 - 8:15

Flintshire ha scritto:
03/04/2018 - 10:57
Anche se questo tipo di corse hanno visto campioni del calibro di Denman, Kauto Stars, Sprinter Sacre, Hurricane Run, Long Run, Faugheen, Cue Card e tanti altri ancora, devo convenire con te che non ne vale la pena. Ne ho visti morire tanti di cavalli, molti in diretta. Alcune corse, come il Grand National (che sia quello di Aintree o quello di ieri a Fairyhouse) non sono corse. Non hanno niente a che vedere con quest'ultime. Personalmente le abolirei, ma si sa, spesso le atrocità attirano molto di più delle cose belle. La gente "non tutta per fortuna" vuole adrenalina e la migliore occasione è scommettere su un cavallo in una corsa "siepi" con 30/40 partenti di cui la metà rischia di non passare indenne la seconda siepe, a volte neanche la prima.
Quindi, se smettono di farle, per me sarebbe un grande sollievo. Ma dubito che possa mai accadere.
Sono assolutamente d'accordo, alla lettera ed anche per il post successivo nel quale parlavi della corrida. Io ne ho visto morire o infortunarsi gravemente molti, ma non negli ultimi tempi solo perchè mi rifiuto di guardare le corse ad ostacoli. Frequento gli ippodromi di galoppo, ma se ci sono corse in ostacoli semplicemente non ci vado, a meno che non corra in piano un cavallo al quale sono interessato, ma mentre corrono in ostacoli vado a farmi un giro. Combatto spesso altrove su questo punto, trovo consensi ma purtroppo soprattutto vengo lapidato dai nostalgici. Leggo che l'ippica vera sono le corse in ostacoli, per il seguito che hanno ad esempio in UK e per le leggende che generano, per non parlare del giro di scommesse (sempre in UK). Io credo che gli eroi, per come li conosciamo noi, vengono generati da guerre e martìri. Io preferisco meno guerre e meno eroi. Mi associo sul fatto che queste non sono corse, ma è come mandare in guerra la fanteria a morire in prima linea, certo che in caso di vittoria della battaglia, gli eroi tipo Napoleone verranno ricordati in eterno, ma loro se ne stavano lontani ad osservare e moriranno di vecchiaia. Un po' come gli spettatori di queste corse.
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#7

Messaggio da orecchielunghe » 14/04/2018 - 13:29

Oggi ad Aintree si svolge il Grand National, corsa massacrante con 40 partenti e 7200 metri in steeple-chase, con ostacoli molto pericolosi. Più della metà dei cavalli non completerà il percorso, molti tra fantini e cavalli subiranno infortuni, si spera che nessuno tra i cavalli perda la vita, ma questo purtroppo accade spesso.

Ha senso questo tipo di corse? Secondo me da italiano no, come non ha senso per un italiano la corrida.

Qui in Italia, nonostante qualche strenuo difensore della specialità, non c'è una vera cultura ippica a riguardo degli ostacoli, zona di Merano a parte.

Che ne dite se lasciamo questo tipo di corse ai britannici, che comunque anche al loro interno hanno qualcuno che ci va contro?

Ad esempio, è attivo questo gruppo su FB.

https://www.facebook.com/Ban-the-Grand- ... 942057549/
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#8

Messaggio da Admin » 14/04/2018 - 14:09

Qui c'è una petizione in atto:
https://petition.parliament.uk/petitions/111740

Se siete contro queste corse, firmatela..!

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#9

Messaggio da orecchielunghe » 14/04/2018 - 20:22

Admin ha scritto:
14/04/2018 - 14:09
Qui c'è una petizione in atto:
https://petition.parliament.uk/petitions/111740

Se siete contro queste corse, firmatela..!

purtroppo la raccolta firme è conclusa e la petizione è stata respinta dal governo britannico.
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#10

Messaggio da Admin » 14/04/2018 - 20:47

Bene..! :(
Ne approfitto per condividere alcune immagine.. La penultima è davvero raccapricciante a mio avviso..!
Allegati
FB_IMG_1523731244193.jpg
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#11

Messaggio da orecchielunghe » 16/04/2018 - 19:00

Stavolta nessuna vittima nel Grand National di Aintree.

Un cavallo se l'era vista brutta, ma è stato sottoposto a cure ed ora sta bene, pur avendo probabilmente terminato qui la sua carriera agonistica.

Nei tre giorni del meeting di Aintree, un cavallo è deceduto in seguito ad un incidente in corsa. La cosa peggiore è che dobbiamo essere felici che sia capitato solo un incidente mortale, contro i sei del festival di Cheltenham di qualche settimana addietro.

Ho letto altrove di insulti a chi ha osato criticare questo tipo di corse, con giustificazioni al limite dell'assurdo.

Chi scrive qui non pretende che tutti la pensino allo stesso modo, solo vuole esprimere il suo dissenso verso le corse in ostacoli, ed in particolar modo quelle massacranti che si svolgono soprattutto nell'area britannica.
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#12

Messaggio da orecchielunghe » 30/04/2018 - 18:13

Dopo l'ennesimo decesso in pista di un cavallo, Ar Mad, all'ippodromo di Sandown il 28 aprile 2018 come riportato dal Racing Post online, comincio a leggere diversi commenti negativi e preoccupati da parte degli appassionati, relativamente ai troppi incidenti fatali che si stanno ripetendo con tragica regolarità sulle piste d'Oltremanica.

Si può fare qualcosa per limitare questi incidenti? Se lo chiedono anche in Gran Bretagna.
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