Derby/Oaks - Epsom 4.7.20

Qui si parla sul Galoppo in generale, nazionale ed internazionale.. Di tutto tranne del pronostico della giornata odierna, di cui si parla nel topic relativo alla giornata.

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#1

Messaggio da orecchielunghe » 28/06/2020 - 7:43

Quest'anno ad Epsom il Derby e le Oaks avranno luogo nello stesso giorno, senza il pubblico che da sempre affollava l'ippodromo e la collina di Epsom.

Per i motivi che tutti conoscono, sono venute a mancare le tradizionali prove di preparazione, e non sarà facile trovare i candidati alle due classicissime.

Al momento, le quote dell'ante-post UK danno come favorito del Derby English King (5-2) davanti a Kameko (5-1) e Russian Emperor (9-1), mentre tra le femmine delle Oaks la favorita è Love (13-8) su Frankly Darling (11-4) e Peaceful (7-1).

Nella giornata, verranno disputate anche le Princess Elizabeth Stakes (Gr 3) per tre anni (1m½f).

In attesa dei campi partenti e delle guide runner-by-runner, rivediamo i filmati delle due prove del 2019:

Derby - Anthony Van Dyck (Aidan O'Brien/Seamie Heffernan)


Oaks - Anapurna (John Gosden/Frankie Dettori)



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#2

Messaggio da orecchielunghe » 01/07/2020 - 7:31

Aidan O'Brien parla delle opzioni per le monte dei suoi probabili tre alfieri per il Derby, Mogul, Vatican City e Russian Emperor.

https://www.racingtv.com/news/o-brien-o ... derby-team
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#3

Messaggio da orecchielunghe » 01/07/2020 - 7:33

Love guida l'assalto delle 11 rimaste per le Oaks.

https://www.irishracing.com/news?headli ... rid=209443
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#4

Messaggio da orecchielunghe » 03/07/2020 - 11:10

Il super saturday di Epsom offre la massima espressione per maschi e femmine di tre anni sulla distanza classica del miglio e mezzo, con Derby e Oaks.

Cominciamo dalle Oaks, che in ordine cronologico partiranno per prime, con otto soggetti al via:

https://www.racingtv.com/racecards/epso ... &sort=card

Ora diamo un'occhiata alle chances di ciascuna delle partecipanti:

BHARANI STAR (50-1)
Dopo le prime due corse a due anni senza esito, tornava in pista a tre anni vincendo un handicap di classe 5, per poi tentare coraggiosamente le Ribblesdale Stakes (Gr 2) del Royal Ascot finendo al quarto posto. La figlia del grande Sea The Stars è però stata battuta da altre tre partecipanti alla corsa di oggi, e vedo difficile riuscire a ribaltare la linea con tutte, pur essendo comunque un soggetto in crescita. Corre da attendista a fondo gruppo, la quota comunque mi sembra invitante per una sorpresona, anche considerando che nelle Ribblesdale è partita davvero molto lentamente.

ENNISTYMON (7-1)
Era la mia scelta nelle Ribblesdale Stakes (Gr 2), e pur correndo bene rimanendo per buona parte della corsa allo scoperto, non era riuscita ad insidiare la vincitrice Frankly Darling. In precedenza aveva vinto la sua maiden a Leopardstown, dopo aver corso a traino dei primi. Una volta al comando veniva superata, ma reagiva di carattere e riusciva a battere l'avversaria in foto. Se non ci fosse la mia pupilla Love, sarebbe lei la mia scelta, anche perchè mi sembra che possa migliorare ancora.

FRANKLY DARLING (2-1)
Dopo un debutto non entusiasmante a due anni, anche se seconda ma senza cambiare passo per resistere all'assalto del vincitore, a tre anni si ripresenta in pista ottenendo due vittorie in due corse. Comincia stravincendo una novice sull'aw, correndo al largo a contatto per poi passare prima dell'ultimo furlong, all'interno del quale allunga e stacca. Nelle Ribblesdale Stakes (Gr 2) rimane al coperto a contatto dei primi, per poi passare ai 400 finali e tenere il comando fin sul palo. Controfavorita, ha destato una buona impressione ed è certamente da tenere in considerazione.

GOLD WAND (14-1)
Seconda al debutto su terreno pesante, dopo corsa di testa ma superata nell'ultimo furlong e battuta da un outsider, torna in pista a tre anni vincendo la sua maiden dopo aver stazionato in seconda posizione ed essere passata ai 400 finali, mantenendo la leadership fin sul palo. Penso che abbia ancora margini di miglioramento e che l'allungamento del viaggio sia nelle sue corde, ma preferisco orientarmi altrove.

LOVE (6-5)
Come qualcuno del forum forse ricorderà, avevo notato questa cavalla in occasione della vittoria a due anni in un gruppo 3, e pur avendo fallito da favorita le Debutante Stakes (Gr 2), l'avevo riproposta con fiducia sia nelle Moyglare Stud Stakes (Gr 1), vinte con un bel finale all'esterno dopo esseresi mantenuta in posizione mediana, nel Fillies' Mile (Gr 1), passata al comando forse troppo presto e superata da due avversarie nel finale, e nelle 1000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, sempre all'esterno e vinte con una bella accelerazione finale. Penso che non avrà problemi ad arrivare al miglio e mezzo, non ha paura dei percorsi allo scoperto ed ha in serbo un bel finish, non secco ma molto incisivo, aumentando in progressione. E' la favorita della corsa, ed anche la mia avendola seguita da oltre un anno.

PASSION (25-1)
Finora ha all'attivo una vittoria nella sua maiden alla seconda in carriera, dopodichè il miglior risultato è stato il terzo posto nelle Ribblesdale Stakes (Gr 2) di Frankly Darling. Deludente nelle May Hill Stakes (Gr 2), anche se il risultato negativo era stato condizionato da un svolgimento contrario della corsa, non mi sembra abbia molti margini di miglioramento ed è chiusa dalle due che l'hanno preceduta ad Royal Ascot. Corre in gruppo senza aver messo in mostra particolari doti. Come sorpresa preferisco altre.

QUEEN DAENERYS (25-1)
Corre al coperto avanzando lungo il percorso, finora a segno in una novice ed al massimo seconda in listed race. L'allungamento al miglio e mezzo dovrebbe favorirla, ma il livello che affronta è davvero alto ed ha già subito nettamente Love. La lascio fuori.

TIEMPO VUELA (40-1)
Dopo il bel successo al debutto, deludeva alla ricomparsa in listed, giungendo nelle retrovie dopo un fin troppo coraggioso percorso all'esterno, quando aveva tentato di avvicinarsi ai primi ma cedendo presto. Non mi sembra possa insidiare le più attese, e non sono convinto che il miglio e mezzo rientri nel suo raggio d'azione.

Non devo riflettere per il mio pronostico, c'è Love e non si tocca, mentre come sorpresa, eventualmente per un'accoppiata, sono per Ennistymon.
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#5

Messaggio da pacman » 03/07/2020 - 11:18

Certo, assistere ad Epsom Oaks ed Epsom Derby lo stesso giorno è un qualcosa di assai particolare e sicuramente raro... Ma ci godremo questo gran spettacolo così come proposto.

Inizio anche io con qualche idea sulla prova riservata alle femmine che dovrà trovare l'erede di Anapurna, vincitrice lo scorso anno e facente parte di un albo d'oro che vede iscritti anche i nomi di cavalli come Balanchine, Ouija Board, Alexandrova, Sariska e nel 2017 l'immensa Enable.

La favorita del betting Love si presenta con una vittoria impressionante nelle 1000 Guineas e da genealogia dovrebbe arrivare al miglio e mezzo, però come la mettiamo con Frankly Darling che nelle Ribblesdale Stakes ha dato spettacolo sulla distanza coprendola in 2.25 e poco più su un terreno Good To Soft? Io andrei dunque per il doppio della connection magica Gosden-Dettori basandomi su quella prestazione e su una possibile maggiore solidità per adattarsi ai difficili saliscendi di Epsom.
La sorpresa per me si chiama Gold Wand, brillante in contesti inferiori ed ora alle prese con un interessante salto di categoria.
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#6

Messaggio da orecchielunghe » 03/07/2020 - 13:51

Eccoci al Derby, che ha richiamato 16 partecipanti:

https://www.racingtv.com/racecards/epso ... &sort=card

Di seguito pubblico la guida runner-by-runner per vedere più da vicino la carta di ogni singolo partecipante:

AMHRAN NA BHFIANN (100-1)
Due corse in carriera, lontano dai primi al debutto e quarto in maiden al rientro stagionale, dopo aver cercato di mantenere la seconda posizione, nella quale ha stazionato lungo il percorso, senza riuscirci. Tutta da stabilire anche la sua tenuta sul miglio e mezzo. Sarà al servizio degli altri coolmoriani.

EMISSARY (33-1)
Fratellastro di vincitore di Derby, era secondo all'ultima in listed dietro Khalifa Sat, cercando di andarlo a prendere in tutti i modi dopo aver corso in quarta posizione, ma senza riuscirci. Al debutto aveva vinto bene sull'aw, restando al coperto e passando nell'ultimo furlong, ma sinceramente il livello di questa corsa mi sembra troppo alto, comunque penso che il miglio e mezzo possa essere nelle sue corde.

ENGLISH KING (7-2)
Nascosto al debutto dove finiva nelle retrovie senza mai incidere, tornava in pista vincendo con tattica da attendista con un bel recupero dalle posizioni di retroguardia, per poi ripresentarsi a tre anni, impressionando gli osservatori con un finish dall'ultima posizione in lunga progressione, senza quasi essere sollecitato dal suo interprete per vincere comodamente. Questa prova ha lasciato il segno nella mente degli appassionati, e va senz'altro tenuto in considerazione, nonostante il livello di quella corsa (listed) non fosse poi così alto e su una pista diversa.

GOLD MAZE (200-1)
Tuttora maiden, alla penultima era secondo in gruppo 3 per poi tentare l'Irish Derby, quando tentava di andare al comando rimanendo comunque tra i primissimi, ma cedendo presto. Estremo outsider.

HIGHLAND CHIEF (16-1)
Molto bella la vittoria in un handicap del Royal Ascot, partendo dalle retrovie, spostandosi verso sinistra per prendere il comando ed imporsi con autorità. Ma sempre di handicap si parla, ed a livelli superiori aveva fallito, giungendo lontano nelle Royal Lodge Stakes (Gr 2) senza nemmeno avvicinare il resto del gruppo nel suo tentativo di rimonta da fondo gruppo. Senz'altro migliorato, ma qui il livello è probabilmente troppo alto. Il miglio e mezzo penso rientri nel suo raggio d'azione.

KAMEKO (5-1)
Tre vittorie e due secondi posti in cinque uscite, con due vittorie in gruppo 1 a chiusura del 2019 (Futurity Stakes) ed al rientro nel 2020 (2000 Guineas), mantenendosi tra i primi e venendo fuori nel finale. Ha dimostrato di avere qualcosa da spendere in più degli altri nell'ultimo furlong, ma la sua tenuta sul miglio e mezzo è da verificare. Non credo che possa correre in maniera così brillante come sul miglio, senza pagare dazio nel finale. Va comunque tenuto in considerazione perchè la classe non gli manca di certo, e nemmeno il carattere, ma forse a questa quota lo subirò.

KHALIFA SAT (33-1)
Dopo un debutto anonimo, vinceva sul pesante di Goodwood sfruttando il binario più scorrevole e lottando fin sul palo. Alla ricomparsa a tre anni, vinceva una ristretta listed con percorso di testa, reagendo anche in maniera un po' scomposta ma tenendo la prima posizione fino al traguardo. Potrebbe anche tentare il coast to coast, ma pur tenendo il miglio e mezzo, credo che non gli verrà permesso di fare i suoi comodi o comunque che verrà attaccato da più parti dagli attendisti, che potrebbero giovarsi del suo ritmo.

MAX VEGA (40-1)
Molto bene a due anni con secondo posto all'esordio seguito da due vittorie, ha corso sia tra i primissimi che al coperto. A tre anni tentava un gruppo 3 a Kempton sull'aw, scegliendo stavolta la tattica da attendista, ma non riusciva a recuperare. Chissà cosa s'inventerà in questa occasione, comunque la vedo davvero molto dura, visto che questo è il Derby.

MOGUL (11-2)
Vincitore a due anni delle Juvenile Stakes (Gr 2), vinte facilmente dopo percorso all'esterno intorno alla terza posizione, passando ai 300 finali e mantenendo il comando fin sul palo, è poi stato due volte quarto, sia nelle Futurity Stakes (Gr 1) di Kameko che nelle King Edward VII (Gr 2) del Royal Ascot vinte da Pyledriver, trovandosi in crisi ai 200 finali senza migliorare la quarta posizione mantenuta lungo il percorso. La quota mi sembra davvero troppo bassa, anche se la scelta di Ryan Moore per questo soggetto lascia spazio a qualche riflessione. Io però vado altrove.

MOHICAN HEIGHTS (20-1)
Era la mia scelta delle King Edward VII Stakes (Gr 2), chiuse al terzo posto dopo una rimonta dalle posizioni di coda. La distanza non è un problema, è venuto a battere Mogul nelle fasi finali, ma sarebbe chiuso da Pyledriver che in quella corsa aveva fornito un finish più incisivo. Stavolta lo abbandono.

MYTHICAL (66-1)
Terzo del Criterium De Saint Cloud (Gr 1), che successivamente non ha fornito linee particolarmente solide, era solo quinto al rientro in gruppo 3, non riuscendo nella sua tattica da attendista, senza mai dare l'impressione di poter lottare tra i primi. La negativa prestazione recente lo relega tra gli outsiders, forse potrà essere d'aiuto nel disturbare qualche altro attendista nella risalita.

PYLEDRIVER (18-1)
Attendista da last-to-first, ha dimostrato un netto miglioramento con il passaggio d'età, arrivando secondo in gruppo 3 al rientro e vincendo le King Edward VII Stakes (Gr 2), riuscendo a completare brillantemente la sua rimonta. Se riuscisse ad avanzare a fari spenti potrebbe anche sorprenderne più di uno, e come sorpresa non mi dispiace, anche se non sarà lui la mia prima scelta.

RUSSIAN EMPEROR (13-2)
Penso che l'allungamento al miglio e mezzo lo potrà favorire, dopo il successo all'ultima sui 10f  in gruppo 3 al Royal Ascot, con una rimonta dalle posizioni di coda andata a segno. Soggetto difficile da mettere sulle gambe, avrà comunque la possibilità di organizzarsi sulla selettiva retta di Epsom. Mi sembra che stia sbocciando proprio adesso, al momento giusto. Big player.

SERPENTINE (25-1)
Dopo due corse senza risultati, esplodeva vincendo settimana scorsa la sua maiden, da favorito, con nove lunghezze di margine. Il fatto che fosse appoggiato nonostante i primi due insuccessi lascia pensare che gli appassionati avessero notato qualcosa anche nelle sconfitte. Se l'è fatta tutta in testa, e quando hanno provato ad avvicinarlo, ha allungato ancora. In questo caso, però, penso che sia stato schierato per tirare la corsa agli attendisti del Coolmore, e per vincere dovrebbe riuscire in una fuga tipo quella di Sovereign nell'Irish Derby 2019. Per questa corsa mi sembra il classico gregario di Aidan O'Brien

VATICAN CITY (10-1)
Soggetto molto interessante, che tenga i 2400 metri è fuori discussione, avendo corso bene al Curragh, giungendo al secondo posto dopo aver leggermente perso la partenza ed avendo dovuto spendere qualcosa anticipatamente per riportarsi a centro gruppo. Nonostante il percorso non facile, si è portato all'esterno per prendere la seconda posizione, pur senza mai insidiare il vincitore che aveva ormai preso il largo. Era al rientro dalla vittoria sui 7f a due anni con la quale aveva chiuso il 2019. Resta il dubbio per la scelta dei primi due fantini di scuderia, che gli hanno preferito Mogul e Russian Emperor, cosa che probabilmente mi farà deviare dall'iniziale scelta a suo favore.

WORTHILY (33-1)
Soggetto tardivo che ha debuttato solo a metà giugno, peraltro vincendo la sua auction maiden venendo facilmente da fondo gruppo. La famiglia di provenienza ed il modo di correre indicano, a mio avviso, una predisposizione a distanze maggiori, quindi penso che lo vedremo tra i protagonisti in corse per stayers. Per questa prova lo lascio fuori.

Mi prendo un po' di tempo per decidere, dopodichè pubblicherò le mie idee per questa corsa e per gli altri gruppi di giornata.
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#7

Messaggio da pacman » 03/07/2020 - 18:19

La storia dell'attuale Investec Derby, citando anche lo sponsor, è ben nota ma non fa mai male un richiamo. In poche parole nel 1779 bisognava inaugurare una nuova corsa e si decide di intitolarla al vincitore delle allora Oaks tra il 12esimo Conte di Derby e Sir Charles Bunbury; vinse il primo ed ecco che la corsa prese questo nome. Da ricordare come esista anche la Bunbury Cup, un mega Handicap sui 1400 metri che si disputa a Newmarket nel giorno finale del July Meeting.

Tornando a noi, inizierei con l'omaggiare Lester Piggott che ha vinto questa corsa in ben 9 occasioni dal 1954 al 1983 ed Aidan O'Brien che negli ultimi vent'anno ha sellato la bellezza di 7 vincitori tra cui il campione uscente Anthony Van Dyck.

Dai cari Nijinsky, Mill Reef e Shergar, passando per Nashwan, Dr Devious e Lammtarra ci infiliamo nel nuovo millennio con vittorie prestigiose come quelle di Sinndar, Galileo, High Chaparral, Motivator, Authorized e la prima vittoria di Frankie "solo" nel 2007, New Approach, Sea The Stars, Workforce, Camelot, Australia e Golden Horn per il secondo ed attualmente ultimo successo di Dettori in questa corsa.

Chi andrà ad iscrivere il proprio nome in questo prestigiosissimo albo d'oro?

Si è parlato e si continua a parlare tantissimo - forse pure troppo - di English King, la sua vittoria eccezionale nel Derby Trial di Lingfield e dell'affidamento della monta a Frankie Dettori al posto di Tom Marquand, ingaggiato successivamente per Khalifa Sat. Il figlio di Camelot allenato da Ed Walker è indubbiamente un buonissimo cavallo, in gran forma e con una genealogia eccezionale, tuttavia come si troverà in un gruppo così folto e su un tracciato difficile come quello di Epsom? Ecco che quindi si può provare l'allievo di Balding al gioco dei piazzati ad ottima quota, andando anche contro lo squadrone O'Brien del quale non posso non appoggiare Russian Emperor che seguo praticamente sin dal debutto ed al Royal Ascot ha vinto e convinto.
Sul buono occhio a Mogul e Vatican City, il primo più stimato ma con condizione dubbia ed il secondo molto duttile, in grande spolvero e probabilmente assai valido sui terreni scorrevoli.
Ah, curiosità... Epsom Derby senza Godolphin, doveva esserci Military March che però ha subito un infortunio, gli altri 3 anni evidentemente non hanno convinto i propri trainer ed ecco che Sheikh Mohammed è rimasto a secco.
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#8

Messaggio da orecchielunghe » 03/07/2020 - 18:26

pacman ha scritto:
03/07/2020 - 18:19
La storia dell'attuale Investec Derby, citando anche lo sponsor, è ben nota ma non fa mai male un richiamo. In poche parole nel 1779 bisognava inaugurare una nuova corsa e si decide di intitolarla al vincitore delle allora Oaks tra il 12esimo Conte di Derby e Sir Charles Bunbury; vinse il primo ed ecco che la corsa prese questo nome. Da ricordare come esista anche la Bunbury Cup, un mega Handicap sui 1400 metri che si disputa a Newmarket nel giorno finale del July Meeting.

Tornando a noi, inizierei con l'omaggiare Lester Piggott che ha vinto questa corsa in ben 9 occasioni dal 1954 al 1983 ed Aidan O'Brien che negli ultimi vent'anno ha sellato la bellezza di 7 vincitori tra cui il campione uscente Anthony Van Dyck.

Dai cari Nijinsky, Mill Reef e Shergar, passando per Nashwan, Dr Devious e Lammtarra ci infiliamo nel nuovo millennio con vittorie prestigiose come quelle di Sinndar, Galileo, High Chaparral, Motivator, Authorized e la prima vittoria di Frankie "solo" nel 2007, New Approach, Sea The Stars, Workforce, Camelot, Australia e Golden Horn per il secondo ed attualmente ultimo successo di Dettori in questa corsa.

Chi andrà ad iscrivere il proprio nome in questo prestigiosissimo albo d'oro?

Si è parlato e si continua a parlare tantissimo - forse pure troppo - di English King, la sua vittoria eccezionale nel Derby Trial di Lingfield e dell'affidamento della monta a Frankie Dettori al posto di Tom Marquand, ingaggiato successivamente per Khalifa Sat. Il figlio di Camelot allenato da Ed Walker è indubbiamente un buonissimo cavallo, in gran forma e con una genealogia eccezionale, tuttavia come si troverà in un gruppo così folto e su un tracciato difficile come quello di Epsom? Ecco che quindi si può provare l'allievo di Balding al gioco dei piazzati ad ottima quota, andando anche contro lo squadrone O'Brien del quale non posso non appoggiare Russian Emperor che seguo praticamente sin dal debutto ed al Royal Ascot ha vinto e convinto.
Sul buono occhio a Mogul e Vatican City, il primo più stimato ma con condizione dubbia ed il secondo molto duttile, in grande spolvero e probabilmente assai valido sui terreni scorrevoli.
Ah, curiosità... Epsom Derby senza Godolphin, doveva esserci Military March che però ha subito un infortunio, gli altri 3 anni evidentemente non hanno convinto i propri trainer ed ecco che Sheikh Mohammed è rimasto a secco.
Sapevo della storia del nome della corsa, anche se mi sembrava fosse finita a testa o croce tra i due... comunque meglio che abbia vinto Derby, altrimenti saremmo qui a dire del Bunbury Inter-Milan... suona meglio l'altro ;)
 
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#9

Messaggio da orecchielunghe » 04/07/2020 - 6:54

E' il momento dei pronostici per le tre corse di gruppo di Epsom:

Oaks (Gr 1)
Scelgo Love (5-4), sia perchè la seguo dall'inizio della carriera, sia perchè penso che possa tenere anche il miglio e mezzo. Come sorpresa aggiungo Ennistymon.

Derby (Gr 1)
Sono per Russian Emperor (6-1), poichè come detto in fase di presentazione, mi sembra abbia raggiunto quella maturità necessaria per vincere un derby.

Princess Elizabeth Stakes (Gr 3)
Fooraat (11-8), tuttora inespressa ad alti livelli, ha disputato solo due corse in carriera, vincendole entrambe, sull'all weather. Erano due minor events, ma il modo in cui ha vinto la seconda, al rientro stagionale, ha lasciato intravedere ottime qualità che potrebbero permetterle di vincere al debutto in pattern company. Il passaggio d'età per questa sorella piena di Benbatl. All'ultima ha corso al comando disperdendo gli avversari.
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#10

Messaggio da pacman » 04/07/2020 - 18:03

Mentre i cavalli del Derby stanno entrando nelle gabbie di partenza direi che si possa tranquillamente celebrare l'impresa di Love, ennesima strabiliante figlia di Galileo che ha compiuto un qualcosa di fantastico: vincere le Oaks con ben 9 lunghezze di vantaggio sul resto del gruppo, capitanato dalle altre attese Ennistymon (da Galileo e connection O'Brien pure lei) e Frankly Darling, cavalle assai valide ma sicuramente un gradino più sotto rispetto alla vincitrice.

Qui di seguito il filmato:

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#11

Messaggio da pacman » 04/07/2020 - 18:13

Certo, che tutti i favoriti saltassero e venissero fuori quote così shock nel Derby in pochi potevano immaginarlo.

E' vero, Serpentine in Maiden ne aveva rifilate 9 all'avversario più vicino, ma da lì a vincere questa corsa ce ne passava... Ed invece!!! Emmet McNamara e la famiglia O'Brien saranno al settimo cielo per aver vinto con un cavallo creato quasi da zero e proveniente dal basso davanti a quel Khalifa Sat che al gioco dei piazzati avevo annunciato come papabile e non ha mancato l'appuntamento e ad un altro Coolmore a quota shock, quel Amhran Na Bhfian che aveva carta quasi pari a zero ma in sella pur sempre William Buick che difficilmente restava fermo a far da "pacemaker".

Quarto Kameko, il migliore dei più attesi, indietro gli altri.

A più tardi per il contributo filmato  :)
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#12

Messaggio da pacman » 05/07/2020 - 11:41

Ero in debito del video della fuga vincente di Serpentine, eccolo qui:

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